Il limite è superato da tempo…….

L’atroce ed inutile delitto di Sant’Elpidio a Mare al di la di ogni altra considerazione evidenzia il superamento di un limite, comunque intollerabile, ma un limite, anche nelle azioni più cruente della criminalità. Il limite è da un lato dato dalla forza dell’azione in relazione al risultato delittuoso atteso e dall’altro dalla assoluta insicurezza, oramai conclamata, anche delle nostre aree urbane. Senza dover entrare nel merito dell’azione delittuosa con la morte dello sventurato Marilungo, è evidente che la criminalità italiana o straniera agisce senza remore, mettendo nel conto anche un potenziale delitto, per il quale alla fine il rischio è assai limitato in termini di pena da scontare. Pertanto non esistono più deterrenti rispetto ad azioni criminali sempre più audaci ed efferate, anche in pieno centro cittadino, in una via chiusa, sotto gli occhi di tutti. Da un lato occorre un maggior controllo elettronico del territorio, ma dall’altro urgono misure urgenti in direzione di: certezza della pena, riorganizzazione del presidi territoriale dello Stato, Polizia e Carabinieri, un maggior coinvolgimento delle centrali di intelligence anche in direzione del contrasto e della prevenzione dei delitti contro il patrimonio e contro la persona, maggiore capillarità e organici adeguati per Polizia e Carabinieri, cancellazione delle sovrastrutture burocratiche, come Prefetture, Comitati per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, lasciando ai singoli Comandi la responsabilità della prevenzione e della repressione del crimine. L’ultima compagine governativa ha varato una serie di misure e di bonus, includendo anche le aree verdi e i giardini, sarebbe stato più utile ed opportuno concedere sgravi fiscali a quanti installano sistemi di videosorveglianza e di sicurezza, tanto alla luce di quanto è successo non è ipotizzabile alcun altro tipo di deterrente, in particolare se dovesse trattarsi di elementi dell’est Europa, privi di scrupoli e di ogni forma di freno inibitore.

ARES