Il 16 dicembre c’è “Shakespeare e altre fregnacce” di Cesare Catà: talvolta delle tragedie non si può che ridere!

Sabato 16 dicembre, alle 18, il Palafolli di Ascoli Piceno ospiterà lo spettacolo “Shakespeare
e altre fregnacce”, monologo scritto e interpretato da Cesare Catà con la regia di Piero
Massimo Macchini.
“Si tratta di un ardito esperimento di cabaret letterario – spiega Catà – in cui i temi psicologici
più profondi del teatro shakespeariano raggiungono il pubblico per una via inaspettata, in cui si
mescolano lacrime e risate”. Le ossessioni personali del protagonista, studioso e attore
shakespeariano ma marchigiano “doc”, diventano la materia per un monologo sulla letteratura
inglese destinato a deviare verso inaspettati lidi di pura comicità.
In questo vibrante teatro di narrazione, ai monologhi si alternano le performance di alcuni
celebri passi shakespeariani, recitati in inglese elisabettiano e in traduzione italiana. A questi,
si aggiunge la recitazione di testi in vernacolo fermano-maceratese per raccontare vizi e virtù
della gente marchigiana, la quale avrebbe di certo avrebbe affascinato William Shakespeare.
Tale strano connubio porta il protagonista dello spettacolo al racconto “confessional” delle sue
sciagure private in chiave comica.
“Raccontiamo Shakespeare in una maniera nuova e irriverente – dice Catà – lo spettatore è
invitato a un viaggio, ironico e filosofico, attraverso il Giulio Cesare, Molto rumore per nulla,
l'Amleto e Sogno di una notte di mezza estate. Le parole del Bardo si intrecciano a escursioni
nella vita umana e le sue paradossali contraddizioni. Perché, come Shakespeare sapeva, talvolta
delle tragedie non si può che ridere”.
Ingresso gratuito