Numeri primi vs numeri uno

rene_descartesI numeri perfetti sono molto rari, proprio come gli uomini perfetti.
(Cartesio)
I Numeri Primi sono particolari, non sono tanti, sono privi di vicini, e avvolti da un alone di mistero. In
umanistica potremmo definirli come una sorta di rarità, nell’immaginario collettivo rappresentano
l’eccellenza, e probabilmente lo sono . Si permeano di solitudine, i loro simili sono pochi e tutti sono
convinti di valere più degli altri, il che ne fa una sorta di casta. Ma contrariamente a tante altre tipologie
umane tendono ad essere schivi, nascondono la loro superiorità, non sentono la necessità di mostrarla
preferendo eccellere con discrezione.
All’estremo opposto abbiamo i Numeri Uno, una razza che è cresciuta a dismisura nell’epoca dei social,
Facebook ha fatto da incubatrice per questa strana tipologia di umani. Appartengono alla serie dei ‘vorrei
ma non posso’, vivono in un continuo stato di antagonismo, convinti di essere i migliori, cosa che
declamano continuamente ad ogni piè sospinti, ma rosi dalla rabbia perché il mondo non gli riconosce
quanto dovuto. Livorosi per natura, ritengono il resto del mondo una mandria di inferiori, purtroppo
risentono della sindrome di Sgarbi, se gratti a fondo scopri che come il rumoroso Vittorio hanno il palmarés
desolatamente vuoto. Purtroppo il parlar male e lo sminuire il resto del mondo che si inchina alla loro
grandezza non porta ai risultati desiderati, ed intanto il vedere i Numeri Primi, silenziosamente, salire nella
scala sociale, non fa che accrescere la loro acrimonia.
Si potrebbe pensare che in questo caso siano le persone ad avere mutuato il peggio dalla politica e non
viceversa, è un classico dei politici proclamare solenni annunci su ciò che faranno senza poi mai fare seguire
i fatti. In entrambi i casi sarebbe più che opportuno annunciare quanto si è fatto ‘dopo’ averlo costruito, e
non ‘prima’. Ad maiora
MAURIZIO DONINI