Il Viale dei Sapori incorona i vini: San Cesareo e Asco sono i più buoni per Re Stocco

sancesareoDal 29 giugno al 2 luglio Ancona torna a essere Capitale dello Stoccafisso: stand al Viale della Vittoria all’insegna del gusto. L’anteprima con la 5^ Selezione Vini di abbinamento con lo stocco

Il San Cesareo 2015, Bianchello del Metauro doc prodotto a Fano da Claudio Morelli, e l’Asco 2014, Marche Rosso Igt prodotto da Broccanera ad Arcevia, sono i migliori vini del 2017 da abbinare con lo Stoccafisso all’Anconetana. Questo il responso della quinta Selezione Vini organizzata da Re Stocco in collaborazione con Coldiretti Marche e Confartigianato Imprese al termine dei lavori della giuria che si è riunita oggi, mercoledì 21 giugno, al ristorante Giardino di Ancona. La giuria, presieduta da Natale Frega, presidente della Sezione Centro Est dell’Accademia dei Georgofili e ordinario di Chimica degli Alimenti e Tecnologie Alimentari alla Politecnica delle Marche, e composta da Andrea De Palma (degustatore per la guida Vini Buoni d’Italia ed Espresso Food), Natalia Bunbeeva (enogastronoma), Vanessa Ghergo (vicepresidente di Re Stocco), Roberto Orciani (Vini Buoni d’Italia, blogger di Non Solo Tappo), Gualberto Compagnucci (maestro sommelier Ais Marche), Maurizio Gioacchini (enogastronomo) e Giovanni Labate (esperto di enologia ed ex comandante del Nas), ha valutato 60 etichette (35 bianchi e 25 rossi) marchigiane. Degustazione alla cieca con bottiglie dall’etichetta celata e «un livello enologico molto alto – ha sottolineato Frega – in una regione, le Marche, dove la qualità, la professionalità e l’innovazione si sono sviluppate molto negli ultimi 15 anni. Come Politecnica abbiamo dato una mano anche noi al settore. Questa crescita ha portato il vino a essere il prodotto italiano più esportato al mondo: nel 2016 abbiamo avuto 5,5 miliardi di export. Come tutte le eccellenze non ha subito la crisi».

La Selezione è stata di fatto l’anteprima al gustoso weekend a cavallo tra il 29 giugno e il 2 luglio. Da giovedì a domenica il Viale della Vittoria si trasformerà in Viale dei Sapori con 30 stand di eccellenze enogastronomiche e di produttori di Campagna Amica Coldiretti. In più ci sarà il grande stand di Re Stocco all’altezza di piazza Diaz. Da lì saranno proposti lo Stoccafisso all’Anconetana ma anche piatti a base di stocco come il Vincistocco e la Stoccoliva (lasagna il primo, oliva ripiena fritta l’altra). Un Viale anche solidale, quest’anno. Re Stocco ospiterà infatti un paio di aziende terremotate (Fratelli Bartolazzi di Muccia e Caseificio Di Pietrantonio di Belforte del Chienti) offrendo loro un’occasione di lavoro e la possibilità di rialzarsi dopo i danni subiti nel sisma. «Non ci aspettiamo il pienone della altre volte per la concomitanza con altre iniziative al porto antico – commenta Bernardo Marinelli, presidente di Re Stocco – Sia chiaro, il Viale è il luogo migliore per promuovere questo piatto della tradizione e non temiamo la concorrenza ma occorre stare attenti affinché non ci siano doppioni. Il porto antico è un posto bellissimo ma così facendo si rischia di svuotare il centro città».

Plaudono a una collaborazione che si rinnova e si conferma vincente Coldiretti e Confartigianato Imprese. «Questi eventi sono importanti perché consolidano l’alleanza tra produttori e consumatori. C’è la tendenza positiva a voler tornare a vedere la faccia di chi produce. Con i piatti tradizionali e le produzioni tipiche assolviamo anche a un compito che è la conoscenza del territorio. Iniziative come Campagna Amica sono cresciute tanto: nel 2010 avevamo 12 mercati, oggi più di 50. Lo stoccafisso? Varrebbe poco se non fosse trattato con le eccellenze in termini di olio, vino, verdure. Per questo Ancona è fortemente conosciuta» dice Claudio Gagliardini, vicedirettore di Coldiretti Marche. «La promozione della buona cucina – gli fa eco Giulia Mazzarini, Confartigianato Imprese – è anche un nostro fine e siamo ben lieti di partecipare a questi eventi che attraverso il lavoro raccontano una comunità. Quando parliamo di stoccafisso abbiamo l’emblema della tradizione anconetana. Come il vino è un’eccellenza della regione Marche e simbolo di un tessuto produttivo fatto di pmi a conduzione familiare».