Inflazione, in aprile sale all’1,8% mai così alta da 4 anni

112544410-dc947c80-6afe-4cb7-8329-19a07354e536In Italia l’inflazione ad aprile mette a segno un balzo, salendo su base annua all’1,8% dall’1,4% di marzo. Lo rileva l’Istat nelle stime. Il tasso registra così il livello più alto da oltre quattro anni, ovvero dal febbraio del 2013. L’accelerazione, si spiega, deriva soprattutto dalla crescita dei prezzi dell’energia elettrica, del gas e dalla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti. Su base mensile l’indice è in rialzo dello 0,3%.

Anche il cosiddetto “carrello della spesa”, il paniere che include i prodotti acquistati più di frequante come beni alimentari, per la cura della casa e della persona, segna ad aprile un rialzo dell’1,8%, lo stesso tasso annuo dell’indice generale, in frenata rispetto a marzo (+2,3%). Su base mensile si rileva addirittura un calo, con un ribasso dello 0,4%.

I prezzi del trasporto, dai biglietti per i voli a quelli per i treni, ad aprile salgono del 3,3% su marzo e del 5,5% su base annua. Lo rileva semprre l’Istat, che come «causa» indica «le festività pasquali, cadute quest’anno nel mese di aprile, e al successivo ponte determinatosi in concomitanza con la festa della Liberazione». L’Istituto rileva rialzi in primis su trasporto aereo (+31,6% e +36,9% annuo). Forti incrementi anche per il trasporto marittimo (+6,8% e
+43,1% annuo) e, «seppure in misura più contenuta», per quello ferroviario (+2,7% e + 12,4% annuo).

L’accelerazione dell’inflazione deriva poi soprattutto dalla crescita dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (+5,7%, da -1,2% del mese precedente), a cui contribuisce sia l’Energia elettrica (+5,4%) sia il Gas naturale (+6,0%), che segnano entrambi un’inversione di tendenza rispetto a marzo (rispettivamente da -1,0% e -1,4%).

L’inflazione di fondo, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, sale di tre decimi di punto percentuale (+1,0%, da +0,7% di marzo), mentre quella al netto dei soli Beni energetici si mantiene stabile a +1,2% come nel mese precedente.

Anche l’incremento su base mensile dell’indice generale, spiega l’istituto di statistica, è ascrivibile in larga parte ai rialzi dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+3,3%) e di quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,1%), che risentono entrambi di fattori stagionali legati alla Pasqua e al ponte del 25 aprile. Viceversa, si registra un calo dei prezzi degli Alimentari non lavorati (-1,0%).