Neve a bassa quota nelle Marche, disagi!

20161129-neve-arcevia-430x323ANCONA – Annunciate dalle previsioni meteo, prime brevi nevicate stamani nelle Marche, nelle zone terremotate di Arquata del Tronto, Camerino, Visso, ma anche nell’entroterra pesarese e a Fabriano. Qualche fiocco misto a pioggia è caduto anche ad Ancona e Falconara. Al momento si circola senza problemi lungo l’A14, mentre fra Ancona e Falconara si registrano rallentamenti del traffico all’ imboccatura della Ss 76 e lungo la Ss 16. Transitabili con catene al seguito o pneumatici termici i valichi della Contessa, di Scheggia e di Fossato di Vico, al confine con l’Umbria. Ad Arquata e Pescara del Tronto, distrutte dal sisma e ormai quasi del tutto spopolate, è nevicato per un’ora fra le 8 e le 9 del mattino, ma si prevede una nuova ondata di precipitazioni nelle prossime ore.

Neve anche su alcune strade umbre a ridosso del versante marchigiano dell’Appennino. La polizia stradale riferisce che sono comunque tutte transitabili. La precipitazione sta interessando in particolare l’area di Gualdo Tadino e parte dell’eugubino. Qualche fiocco anche nella zona del valico di Osteria del gatto verso Fabriano.

QUI USSITA
Un pastore con il suo gregge è isolato da questa mattina, a causa della forte nevicata in atto, a Casali di Ussita, frazione montana del piccolo centro dell’Appennino marchigiano devastato dal terremoto dell’ottobre scorso. «Ci stiamo adoperando per andarlo ad assistere, la strada Ussita-Casali è interessata da alcune frane causate dal sisma e adesso è resa quasi impraticabile dalla neve, cercheremo di raggiungerlo con i mezzi della Protezione civile» ha riferito il sindaco di Ussita, Marco Rinaldi, che sta gestendo in prima persona il soccorso del 55enne che vive accanto alle sue pecore dal giorno del terremoto. «Ha scelto di non abbandonare il gregge – ha aggiunto – dormendo dentro una roulotte attaccata alla stalla che è ancora agibile». Il sindaco pone così di nuovo il problema della mancata delocalizzazione del bestiame degli allevatori di Ussita. «Abbiamo bisogno – afferma – di almeno quattro stalle per portare via gli animali dai pascoli o da quei ricoveri irraggiungibili come nel caso di Casali. Da settimane sto chiedendo delle soluzioni in tal senso, ma nessuno ci ha ascoltato – conclude Rinaldi -, adesso bovini e pecore si trovano sotto la neve».