Referendum: Affluenza molto alta oltre il 22%

referendum-costituzionale-4-dicembre-2016-1068x738ANCONA – Nelle Marche si attesta al 20,22% l’affluenza alle urne alle 12 per il referendum sulla riforma costituzionale. L’affluenza più alta è in provincia di Pesaro Urbino con il 21,96, in provincia di Ancona ha votato il 20,88% degli aventi diritto, a Macerata il 19,14%, a Fermo il 18,96%, ad Ascoli Piceno il 18,47%. Nel capoluogo di regione il sindaco Valeria Mancinelli ha votato nella tarda mattinata presso la sezione elettorale alla scuola Pascoli.
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BUONA L’AFFLUENZA NELLE ZONE DEL TERREMOTO
Anche se molti residenti hanno scelto di votare nelle zone in cui sono sfollati, l’affluenza alle urne per il referendum sulla riforma costituzionale è buona nelle zone terremotate delle Marche, dove i seggi (spesso accorpati) sono stati allestiti in sedi alternative, dalle tensostrutture alle palestre. «Sì la gente viene e sta votando» dice il sindaco di Pieve Torina Alessandro Gentilucci, che si trova al Coc «da dove vedo la casetta di legno vicino ai campi da tennis» adibita a seggio.

«Nonostante il cielo plumbeo» è serena la voce del sindaco di Pievebovigliana Sandro Luciani: «qui c’è una buona affluenza».

Rallentamenti invece a Visso, che per il referendum raccoglie anche le sezioni elettorali di Ussita e Castelsantagelo sul Nera, nell’epicentro del terremoto del 28 e 30 ottobre: «Sono andato direttamente al seggio, nella palestra delle scuole – racconta il sindaco di Ussita Marco Rinaldi -, ma lì ho scoperto che prima bisognava ritirare un attestato presso il Comune, che si trova in un modulo, vicino alla Croce Rossa, in zona il Piano. Qui non è semplice spostarsi, alcune strade sono interrotte, ci sono varchi e controlli, perché il centro di Visso è zona rossa. Insomma, per votare ci ho messo un’ora».