Tesoro: Al via Btp a 50 anni , richieste sopra l’emissione

bb75ebae-7f56-4ab2-9b9b-ff3db6e5096b_t_W300_H188_M4Investitori in coda per il primo Btp a 50 anni. Con i tassi ai minimi storici e i risparmiatori a caccia di rendimenti, il ministero dell’Economia ha lanciato il primo titolo a tasso fisso con scadenza 1 marzo 2067.

Alla chiusura del collocamento sono arrivati ordini superiori a 18,5 miliardi di euro, compresi 2,4 miliardi dei joint lead manager, per un’emissione che si attesta a 5 miliardi. È quanto si apprende in attesa del pricing nel
pomeriggio mentre il rendimento è stato fissato a 52 punti base sopra il tasso del Btp scadenza marzo 2047 cedola 2,70%. Il collocamento è curato da Banca Imi, Bnp Paribas, Goldman Sachs, Hsbc, Jp Morgan e Unicredit.

Quest’anno nell’area euro sono stati tre i paesi che sono andati sul mercato con bond a 50 anni, Spagna, Belgio e Francia, e in tutti i casi l’emissione si è fermata a 3 miliardi, sotto i 5 miliardi del Btp 50.

Coerentemente con quanto annunciato nelle “Linee guida della gestione del debito pubblico per il 2016”, il Mef ha deciso, dopo la positiva introduzione del titolo sulla scadenza ventennale, di incrementare ulteriormente la presenza sul comparto a lungo termine, considerato il favorevole momento di mercato per questo genere di strumenti. Questa nuova scadenza non andrà ad alterare la politica di emissione dei titoli tradizionali a lungo termine, che continueranno ad essere regolarmente offerti negli appuntamenti d’asta di metà mese.

La struttura del nuovo titolo ricalcherà quella dei Btp emessi regolarmente: cedole semestrali con tasso annuo fisso definito al momento del lancio del titolo e rimborso alla pari. La liquidità del titolo verrà garantita attraverso successive riaperture tramite asta ordinaria o sindacato, in base alle condizioni di mercato e alla domanda degli investitori.