Il naufragio del “la Buona Scuola”

la-buona-scuola-siamo-noi-2La ministra Giannini: Consapevoli di una macchina complessa ma soddisfatti;

La dirigente scolastica di Cremona: I risultati del nuovo metodo per le assunzioni dettato della Legge 107

sono questi: avevo scoperti 11 posti e sono riuscita solo a coprirne, con la chiamata diretta, solo due. Per

non parlare del problema sul personale;.

Gli studenti delle scuole statali sono 7.816.408, 370.597 le classi distribuite nelle 8.281 istituzioni

scolastiche presenti sul territorio per un totale di 41.163 sedi. In particolare, sono 978.081 gli alunni delle

scuole dell'infanzia, 2.572.969 quelli della primaria, 1.638.684 i ragazzi della secondaria di I grado e

2.626.674 quelli della secondaria di II grado. Gli alunni diversamente abili sono 224.509. Fra le regioni con

più alunni iscritti, la Lombardia che ne conta 1.190.393, seguono Campania (909.010), Sicilia (754.438) e

Lazio (737.940).

Fra i tanti twitter che il nostro premier Matteo Renzi ha inviato nell’etere, uno dei più battuti è stato quello

relativo a “La buona scuola”, ma il risultato è stato pari alle promesse? La risposta sta nelle due frasi in capo

articolo, l’obbligatoria esaltazione da parte dei politici di parte, il disagio di chi opera nel concreto.

L’ottimismo del Ministro Stefania Giannini sta naufragando miseramente assieme ai tweet sempre più radi

del suo mentore, l’affossamento della scuola pubblica coinvolge in questo caso anche la ‘privata’, o

paritaria più esattamente. Con 13.000 istituti e 930.000 iscritti le paritarie coprono il 10% del fabbisogno

scolastico, ma i ritardi nei ruoli della scuola pubblica ha fatto slittare anche la copertura dei posti nella

paritaria causando problemi anche dove normalmente non ce ne erano.

Che un insegnante debba andare a lavorare dove serve è un conto, che debba spostarsi di 1.500 km.

distruggendogli la famiglia e senza prima pensare a come garantire che possa trovare vitto e alloggio è

demenziale e dilettantesco. Semplicemente si approfitta del bisogno di lavorare che obbliga a subire

angherie da parte dello Stato che non dovrebbero essere ammesse in una società civile. I numeri spesso

dicono tanto, prendendo ad esempio il comparto bolognese troviamo 116,357 alunni, ma la scuola

petroniana troverà anche ben 632 insegnanti sul piede di partenza, di cui 210 alle superiori. Tecnicamente

siamo nell’ambito denominato ‘richieste di assegnazione provvisoria’, nella pratica alla solita messe di

supplenze annuali assegnate ad anno in corso. La ‘buona scuola’ è anche in attesa di un rinnovo

contrattuale che tarda da 8 anni,

Per concludere il fallimento della ‘buona scuola’ possiamo portare l’esempio della scuola dove insegna la

first lady, al secolo Agnese Landini. L’istituto superiore Ernesto Balducci di Pontassieve ha bocciato la

riforma voluta da suo marito con 63 voti contrari e 2 astenuti (tra cui la sig.ra Landini….) definendola, da

parte di 34 insegnanti, “aziendalista e lontana dai dettati costituzionali”, mentre altri 29 sono stati ancora

più stentorei: nessun investimento, mortificante abolizione degli scatti, ricadute discrezionali sulla mobilità.

MAURIZIO DONINI