Sisma, Centro Italia nellla morsa della distruzione

085156380-51912d19-4790-46e2-bf12-a72eb876514eCentro Italia nella morsa della tragedia. Una scossa di magnitudo 6.0, dalla capacità distruttiva pari al sisma dell’Aquila ha azzerato alcuni dei paesi più belli dell’Ascolano e del reatino. Arquata del Tronto, Pescara del Tronto, Accumoli, Amatrice sono stati quasi interamente spazzati via dalla furia del sisma. Le case, per la maggior parte in pietra e travature in legno non hanno opposto alcuna resistenza alla forza distruttrice del sisma. I danni, come già avevamo ipotizzato nei primi lanci questa mattina, quando ancora buio e senza notizie dal INGV, sono enormi, così come enorme è il prezzo di vite umane sacrificato alla furia del terremoto. Colpite nel sonno alle 3,36 più di 70 persone, stima delle ore 16, sono rimaste sotto le macerie, ma è tutt’ora impossibile prevedere quanti saranno i morti ala conta finale. Interi paesi distrutti, frazioni isolate, strade importanti di collegamento tra adriatico e tirreno interrotte o difficilmente percorribili per la pericolosità delle infrastrutture, ponti, gallerie, viadotti oppure ingombre delle macerie delle case a fil di strada. Un dramma enorme per centinaia di famiglie, turisti, villeggianti che si preparavano agli ultimi scampoli di vacanza nelle case dei propri avi, confermando la tradizione del ritorno al paese d’origine per le ferie. La Protezione Civile è al lavoro, pur tra mille difficoltà logistiche dovute al contesto e alla tipologia dei luoghi, servono donatori di sangue per l’immediato e disponibilità di alloggi per dare ospitalità ai sopravvissuti e sappiamo che da questo lato i nostri concittadini, in quanto a solidarietà non sono secondi a nessuno, basta accendere in queste ore le radio per capire quanto è grande il cuore degli italiani e quanto pesa la solidarietà nei momenti topici.

ARES