‘Polvere neurale’ per controllare muscoli e nervi

polvere-neurale-sensore-controllo-muscoli-nerviAvviene spesso: nuove scoperte scientifiche e mirabolanti tecnologie sono presentate dai media ufficiali come la panacea. In particolar modo da decenni si fa baluginare l’idea di una terapia efficace contro le neoplasie, mentre si mena il can per l’aia da almeno sessant’anni, poiché chemioterapia, radioterapia e chirurgia sono troppo redditizie per abbandonarle o ridimensionarle a favore di altri rimedi non altrettanto dispendiosi per i pazienti e per la collettività, benché non privi di efficacia.

Adesso si sono inventati la “polvere neurale”, un insieme di microsensori da impiantare nei muscoli e nei nervi per “curare” patologie come l’epilessia. Tuttavia sono pur sempre corpi estranei e per di più funzionano con sistema wireless: non sussiste il rischio che provochino tumori o comunque problemi di salute? In fondo, niente di nuovo sotto il sole: già due lustri or sono, la giornalista indipendente Carolyn Williams Palitdenunciava il sinistro progetto della D.A.R.P.A. volto a diffondere, anche attraverso gli aerei, nanosensori (smart dust o M.E.M.S.) nell’ambiente e negli esseri umani, certo non per trattare affezioni, ma per sorvegliare, controllare e spiare…

Vale sempre il detto latino: Timeo Danaos et dona ferentes, Temo i Greci anche quando portano doni.