Nigel Farage – Pinocchio sventola l’Union Jack

brexitfarage“E’ stato un errore aver usato quell’argomentazione durante la campagna referendaria.”

Nigel Farage, leader di Ukip

Nigel Farage è sempre stato un cialtrone, ci sono poche parole per definire un razzista ultra-

nazionalista come lui, che fosse uno che usava il populismo ai propri fini elettorali, anche questo era

scontato. Anche la sua contiguità con l’improbabile Salvini era cosa ovvia e risaputa, meno l’abbraccio

velenoso al Parlamento Europeo con il Movimento 5 Stelle, la necessità di avere i numeri per formare

un gruppo rese il tutto necessario, ma forse evitabile. Perlomeno il Movimento di Grillo è riuscito a

disconnettersi dal faragismo riguardo la brexit, ma quello che non si sapeva ancora dell’allampanato

pennellone inglese era che fosse uno squallido e impenitente bugiardo, oltretutto ben consapevole di

questo, ma deciso a dare atto al motto “il fine giustifica i mezzi”.

Privo di qualunque studio od analisi economica che giustificasse la brexit, semplicemente Il leader di

Ukip se la è inventata di sana pianta. Ha girato in lungo ed in largo per il Regno Unito a bordo del

classico autobus rosso inglese, dove campeggiava un cartellone a caratteri cubitali con la promessa di

destinare al National Health Scam (il Servizio Sanitario Nazionale inglese) l’imponente cifra di 350

milioni di sterline settimanalmente versate dalla Gran Bretagna alla UE. Peccato tutto ciò fosse

assolutamente e totalmente falso! Una considerazione? Certo che no, l’imperturbabile Farage l’ha

candidamente ammesso ai giornalisti del programma Good Morning Britain, che lo intervistavano in

diretta su Itv. “È stato fatto un errore. Non posso garantire che tanto denaro andrà al servizio sanitario

pubblico, è una cosa che mai sosterrei. Prometterlo è stato un errore”, Un errore? La semantica

definisce tutto questo non come errore, ma come spudorata menzogna!

Un poco come se uno promettesse 1.000.000 di posti di lavoro, oppure € 80 euro al mese in più a tutti

o riforme del lavoro epocali o anche la cancellazione delle province e del Senato….

Una bugia che sarà pagata a caro prezzo dai sudditi di Albione, gli studi e le analisi, questi dati sono

veri e mai messi in dubbio, indicano costi a seguito della Brexit di € 4300 a famiglia con € 36,3 miliardi

di imposte incassate in meno, poi ci sono i discorsi relativi alla connessione intra-industriale del regno

di Sua Maestà con la UE che verranno a cadere, dell’uscita dal WTO e parecchi altri problemi di questo

tipo che distruggeranno quel bel 1,5% di crescita annua goduto dagli inglesi dal momento dell’entrata

nella UE.

Good morning UK

Maurizio Donini