Rapporto 2016 Fondazione IFEL “Il personale dei Comuni italiani”

ifel2015Il quinto Rapporto 2016, realizzato dalla Fondazione IFEL – ANCI,

evidenzia che, nelle 236 amministrazioni comunali delle Marche, i dipendenti

comunali sono 10.321. Di questi 116 sono Dirigenti, 92 Segretari Comunali,

un solo Direttore Generale e 10.112 i dipendenti comunali del “comparto”.

Nelle Marche, i dipendenti comunali del “comparto” con contratto a tempo

indeterminato sono 9.388 mentre con rapporto flessibile (precario) sono 724.

I dirigenti comunali, sempre nelle Marche, con contratto a tempo

indeterminato sono 71, con contratto a tempo determinato 33 e fuori

dotazione organica 12.

L’incidenza percentuale di personale di genere femminile, in servizio nelle

amministrazioni comunali della nostra regione, è del 48,7% fra i dipendenti

del “comparto”, del 32,8% fra i dirigenti e del 46,7% fra i segretari comunali.

Il dato marchigiano è in controtendenza in quanto nei comuni delle regioni del

nord e del centro, tranne, appunto, che in quelli di Umbria e Marche, si rileva

un’incidenza percentuale di personale di genere femminile superiore al dato

medio (nei comuni dell’Emilia-Romagna oltre due terzi – 67,6% – del

personale sono donne, così come in quelli della Lombardia, del Lazio e del

Piemonte il rapporto è di circa 6 su 10).

Il numero di dipendenti comunali per 1.000 abitanti nelle Marche è pari a

6,52. Sul totale dei dipendenti quelli che nei comuni marchigiani lavorano con

un rapporto di lavoro precario è pari al 6.9% .

Negli ultimi 7 anni in Italia ed anche nelle Marche il personale comunale ha

subito una progressiva e sensibile riduzione.

PERSONALE DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI ITALIANE PER 1.000

ABITANTI 2007 – 2014

L’età media del personale comunale a tempo indeterminato è di 51 anni ed in

ulteriore aumento rispetto alla precedente rilevazione.

La classe che registra la maggiore concentrazione di lavoratori, pari al 24,9%,

è quella dei 55 – 59enni.

Il personale con meno di 34 anni si riduce rispetto alla precedente rilevazione

passando dal 4,3% al 3,7% del totale.

All’opposto i 60 – 64enni aumentano dall’11,2% al 13,9%.

Insomma, un quadro certamente non rassicurante quello che emerge

dall'indagine. Invecchiamento dei dipendenti comunali causa la riforma

Fornero sulle pensioni e costante diminuzione del numero degli addetti.

Servirebbe, invece, un reale turn-over generazionale con l’ingresso di giovani

da collocare all’interno di una nuova rete dei servizi, per portare innovazione,

velocità, cambiamento organizzativo in un welfare locale disegnato sui

bisogni e finalizzato allo sviluppo.

Un quadro preoccupante nel quale si inserisce anche il blocco dei contratti

pubblici che dura ormai da sei anni ( mentre la spesa pubblica è aumentata

nonostante i sacrifici chiesti ai lavoratori della pubblica amministrazione )

nonostante la chiara pronuncia della Corte Costituzionale che ha

esplicitamente richiamato il Governo ai suoi doveri di garantire la

contrattazione collettiva e di individuare le risorse per il rinnovo.

Anche per questi motivi CGIL CISL UIL, per il prossimo 20 maggio, hanno

proclamato lo sciopero generale dei lavoratori del pubblico impiego nelle

Marche.