Overdose di fiere e mercati

fiereemercatiPorto San Giorgio 17 Marzo in centro c’è l’ennesima fiera, la Fiera di San Giorgio. Oramai non passa settimana senza che i viali del centro siano invasi da bancarelle , mercati più o meno approssimativi. Tutto aiuta lo scopo di attirare visitatori, forse più curiosi che autentici visitatori o acquirenti. Di fatto pare che a fare affari siano i venditori di porchetta e patatine, il food attira comunque. La città impazzisce per alcune ore nella sua viabilità ordinaria, con alcuni semafori accesi, altri spenti, con le vie, compreso corso Garibaldi, assediate dalle auto. Purtroppo gli eventi seguono una pianificazione illogica e non tengono conto dell’assenza cronica di piattaforme di scambio, di reali e capienti aree di sosta. Ogni città ha una sua vocazione e questa vocazione va sicuramente alimentata e sostenuta. Porto San Giorgio ha una vocazione turistica, potrebbe averne una commerciale ed anche una culturale, a patto di programmare e pianificare gli interventi idonei a sostenete queste vocazioni. Collegamenti con servizi pubblici frequenti ed efficaci, idonee piazzole di scambio a sud e a nord della città, coordinamento dei servizi pubblici, vigili urbani, protezione civile, volontari. Invece tutto questo passa in secondo piano e l’amministrazione comunale è totalmente impegnata a riempire il calendario di eventi, affastellando date le une sulle altre. Poi magari ci si dimentica degli accattoni ai semafori, gestiti dal racket dele elemosine, o si pianificano lavori in centro, o meglio in certe parti del centro, che sono più centro del centro stesso. Il Sindaco farebbe forse meglio ad avere uno sguardo più ampio sula città e non impelagarsi nelle solite beghe cittadine, coordinando meglio il lavoro degli assessori e lavorando più efficacemente sull’integrazione dell’offerta, sulla diversificazione, fiere e mercati sono oramai una costante ovunque e comunque spostano di poco l’economia di una città.

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