Mutui: Le banche potrebbero erogare più dell’80%

1426312814-ipad-236-0La situazione del mercato dei mutui potrebbe migliorare con l’approvazione l’approvazione della Direttiva Europea 2014/17/UE. Secondo quanto scrive MutuiSupermarket, le nuove forme contrattuali ridurrebbero il rischio per l’istituto erogante, portando alla concessione di un loan to value superiore all’80%.

SPREAD IN DISCESA – Con l’ultimo round di tagli dello spread degli scorsi due mesi, la sensazione è quella che si sia raggiunto un punto di “fine corsa” per ulteriori ribassi per la prima metà dell’anno. È stata anche superata la soglia “psicologica” dello spread inferiore all’1% sui mutui a tasso variabile e durata 20 anni con percentuale di intervento sotto al 50%, con una offerta di spread pari allo 0,99%. Le banche considerano anche il fatto che gli indici di riferimento IRS per i tassi fissi e Euribor per i tassi variabili sono ai minimi storici di sempre, per cui i tassi finiti – dati dalla somma degli indici di riferimento e dello spread, il ricarico della banca – sono particolarmente positivi per il cliente finale. E se il mercato dei tassi aiuta, la banca – per così dire – non si sente “sotto pressione” e taglia ulteriormente gli spread, offrendo finanziamenti particolarmente competitivi. Nel caso di ulteriori tagli a breve, l’aspettativa è quella di nuove riduzioni al ribasso di 5-15 punti base.

LA NUOVA DIRETTIVA – Lo scenario potrebbe sensibilmente cambiare se entrasse in vigore il decreto legislativo 256 – che recepisce la Direttiva Europea 2014/17/UE riguardante i contratti del credito, la cosiddetta Mortgage Credit Directive: nuove forme contrattuali di mutuo permetterebbero di ridurre il rischio di credito per l’istituto erogante, portando a uno spread ulteriormente scontato. Alcune banche, non potendo più contare, a breve, su ulteriori margini di manovra per nuove riduzioni di spread, stanno cercando di differenziarsi creando processi più efficienti di approvazione in filiale, lanciando offerte speciali dedicate a ristrette aree geografiche e ideando promozioni una tantum molto favorevoli per il mutuatario.

FINO ALL’80% – Al momento, la maggior parte delle offerte bancarie arriva a finanziare l’80% del valore dell’immobile acquistato, ma questa percentuale può non essere sufficiente al futuro mutuatario, specialmente se all’inizio della carriera lavorativa e senza risparmi. Per ora l’eccezione è Intesa Sanpaolo, che offre la possibilità ai giovani fino a 35 anni non compiuti di stipulare mutui acquisto a copertura totale della spesa, purché abbiano un impiego, anche atipico, da almeno sei mesi e abbiano lavorato almeno 18 mesi nei due anni precedenti la richiesta.  Il ritorno in positivo dei prezzi degli immobili potrebbe indurre anche altre banche a garantire percentuali più alte arrivando al 90 – 95%.