2016 riparte l’immobiliare!

000anceL’Ance stima una crescita degli investimenti dell’1%

CLAUDIO DE ALBERTIS (PRESIDENTE ANCE)

Il 2016 dovrebbe essere l’anno della ripartenza dell’edilizia. I primi accenni del risveglio del settore dopo anni di depressione, si sono già manifestati. La fiducia che la ripresa è alle porte, la voglia di tornare a investire i risparmi in qualcosa di sicuro, i tassi dei mutui ai minimi storici e, non ultima, una tassazione che comincia a essere favorevole con l’abolizione della Tasi sull’abitazione principale, sono fattori che hanno riacceso l’attenzione sul mercato immobiliare. Le stime del centro studi dell’Ance, l’Associazione dei costruttori, volgono al bello anche grazie alla ripresa degli investimenti pubblici in infrastrutture. La manovra, secondo l’Ance, porterà nel 2016 un aumento di risorse di circa 2 miliardi di euro, pari a una crescita in termini reali del 6% rispetto al 2015. Per la prima volta dall’inizio della crisi nel 2008, gli investimenti in costruzioni riprenderanno a correre. Si passerà da un -1,3% di quest’anno a un +1,0% nel 2016. Finalmente dopo anni di tagli alle risorse per le opere pubbliche (dal 2008 al 2015 la stima Ance è di -42,6%) nell’attuale Legge di stabilità «si registra un incremento del 4,5% in termini reali delle risorse che verranno iscritte nel Bilancio dello Stato» afferma l’Ance. Non stupisce quindi il «voto estremamente positivo» che il presidente Claudio De Albertis ha dato alla manovra. Questa contiene oltre all’abolizione della Tasi sulla prima abitazione, la proroga delle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni e l’efficienza energetica, e prevede ex novo una detrazione Irpef pari al 50% dell’Iva dovuta sull’acquisto di abitazioni in classe energetica A o B cedute dalle imprese costruttrici. Secondo l’Ance nel 2016 le compravendite saliranno del 13,5%. Nel 2017 infine l’Ance prevede una ripresa moderata dei prezzi con aumenti attesi nell’ordine dell’1,6%. In numeri assoluti l’anno 2015 si chiuderà con 440 mila transazioni e nel 2016 queste saliranno a 500 mila unità. Contestualmente continuano a salire i mutui alle famiglie per l’acquisto delle abitazioni. Nel primo semestre del 2015 si è registrato un incremento del 52,8% (anche se, evidenzia l’Ance, una buona parte siano surroghe). Diversa invece la situazione dei finanziamenti bancari alle imprese edili. Secondo le stime Ance, nel primo semestre 2015 le erogazioni di nuovi mutui alle imprese per investimenti residenziali sono ancora in calo (-13,1% rispetto allo stesso periodo del 2014). Volano invece le erogazioni per investimenti nel settore non residenziale, aumentate nel primo semestre del 2015 del 121,3% rispetto al primo semestre del 2014.

Laura Della Pasqua