PROVINCE MARCHE: GARANTIRE LIVELLI OCCUPAZIONALI E RETRIBUTIVI

000provinciemarcheLa nostra Regione, a differenza di molte altre che registrano un preoccupante ritardo, si è

già dotata dello strumento indispensabile per dare corso alle procedure di ricollocazione

dei dipendenti delle Province che non svolgono le attività fondamentali. La legge regionale

n° 13/2015 è un risultato ascrivibile anche alla determinata mobilitazione che ha visto

protagonisti nei mesi scorsi i lavoratori delle cinque province marchigiane con le loro

rappresentanze sindacali.

“Ora continueremo a presidiare ed attivare le necessarie forme di pressione affinché si

completino al più presto le attività previste dalla legge regionale 13/2015” perché la

Regione dovrà adottare le deliberazioni per l’individuazione ed il trasferimento delle risorse

umane ( anche alla luce di quanto previsto dall’art. 5 del recente D. L. 78/2015 in materia

di personale della polizia provinciale )”.

Resta fondamentale il confronto al “Tavolo delle Autonomie Locali” coordinato

dall’Assessore Cesetti che vede la partecipazione delle organizzazioni sindacali, dell’ANCI

e dell’UPI ai fini del preventivo esame congiunto dei criteri proposti dall’Osservatorio

Regionale per la predisposizione degli elenchi nominativi del personale che dovrà essere

trasferito dalle Province alla Regione.

Ma il confronto non può esaurirsi a livello regionale e dovrà interessare tutti cinque i

territori con il coinvolgimento delle Rappresentanze Sindacali Unitarie di ogni provincia.

Se è condivisibile il percorso delineato dall’assessore Cesetti per il riordino delle funzioni

non fondamentali delle Province previsto dalla legge 56/2014, va rimarcato che dovrà

essere assicurato il costante confronto con le organizzazioni sindacali per l’individuazione

di soluzioni condivise.

Volendo ci sono oggi le condizioni per fare delle Marche, in questa complicata vicenda

delle province dove restano comunque vive tutte le ragioni di dissenso della FP CGIL, un

riferimento positivo per la salvaguardia ed il mantenimento dei livelli occupazionali e

retributivi.