L’esonero contributivo manca delle necessarie coperture

sos-assunzioni-open-lesson-con-mara-pila-8-638Uno studio della Fondazione dei consulenti del lavoro ha calcolato che lo Stato dovrà sborsare 1,9 miliardi solo per garantire l’esonero contributivo ai contratti attivati da gennaio ad agosto. Ma nella manovra sono stati stanziati solo 1,8 miliardi. Il sindacato dei consulenti propone un’alternativa: ridurre di un punto, per sempre, l’aliquota sui contributi a carico delle imprese. E’ sempre più confusione sui numeri, in particolare quelli che riguardano il Ministro a sua insaputa, Poletti. Dopo i numeri al lotto sui contratti nuovi o semplicemente “surrogati” ora scoppia la grana della copertura finanziaria degli incentivi per quanti assumono con contratto a tempo indeterminato. La Fondazione dei consulenti del lavoro basandosi sui dati dell’Inps stima in 1,9 miliardi il fabbisogno per il periodo Gennaio, Agosto per la copertura degli incentivi. A quanto pare l’esecutivo avrebbe previsto solo 1,8 miliardi e quindi è sensato pensare che i fondi siano terminati. Sempre la Fondazione calcola che per il periodo residuo, fino a dicembre, servano almeno altri 1,2 miliardi, ma soprattutto è lecito chiedersi dove il Governo troverà i fondi per l’intero periodo, gli incentivi sono previsti fino al 2018 se solo quest’anno dovrà approntare una legge di stabilità con una manovra non inferiore a 30 miliardi. L’incentivo ammonta a 8.060 euro annui e ne ha diritto quanti assumono un lavoratore con contratto a tempo indeterminato entro il 2015. Queste incertezze e falle nel sistema non sono che l’ultimo anello di una catena di errori, provvedimenti farlocchi, inefficaci varati ad uso e consumo della propaganda governativa. Prova ne sia il fallimento di Garanzia Giovani, la scarsa efficacia del Jobs Act per non parlare delle manovre furbesche che si celano dietro questi strumenti. Poletti lo sa, ma fa finta di non capire la situazione e purtroppo l’esecutivo va avanti anche con queste zavorre capaci solo di illudere lavoratori e disoccupati.