A proposito di Sanità Picena…

000sanitàpicenaCominciamo a perderne il conto.

Maresca, Marabini, Carmosino, Gentili, Giuseppe Zuccatelli, Del Moro, Stroppa, di nuovo Del Moro.

Ed ora la Dottoressa Giulietta Capocasa.

Ancora un cambio alla guida della sanità ascolana ed ora diventata Picena con l’avvento dell’Area Vasta.

E’ un tourbillon talmente frenetico che non si fa in tempo nemmeno a memorizzare le facce dei

direttori.

E’ la porta girevole di un Grand’Hotel.

Se questa è l’efficienza sanitaria, sarà meglio premunirsi di una buona assicurazione sanitaria privata.

E mentre al vertice si susseguono gli avvicendamenti, la sanità territoriale continua a versare in uno

stato, precario.

I problemi di ieri sono i problemi di oggi e continuando di questo passo non vorremmo che diventino

anche i problemi di domani.

Alle belle parole, alle parole d’ordine di quanti si sono succeduti alla guida della sanità Picena,

continuiamo a non trovare riscontro.

Troviamo invece un giustificatissimo mugugno da parte di quei cittadini che vorrebbero un servizio

sanitario efficiente ma trovano, al contrario, liste di attesa lunghissime e tante ipotesi di lavoro su area

vasta, ospedali di vallata, ospedali unici, aziende ospedaliere e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare della cronica carenza di personale medico e sanitario, reparti accorpati, Direttori di

dipartimento non sostituiti, avvisi di mobilità per il personale infermieristico che si susseguono in

modo frenetico, ma che poi vedano graduatorie non utilizzate a vantaggio di altre graduatorie relative

a concorsi fatti in altre aree vaste e così via.

Se le citazioni e le belle dichiarazioni fossero bollini di qualità per la nostra sanità, quest’ultima

primeggerebbe in ambito regionale.

Ora è la volta di Giulietta Capocasa, prima donna alla guida della nostra sanità territoriale.

L’attende un compito quanto meno impegnativo.

Possiamo solo augurarci che riesca a recuperare il disagio, crescente, dei medici, del personale e

soprattutto dare risposte, finalmente positive, ad una utenza perplessa, disorientata, sfiduciata.

E che siano risposte ponderate e valutate dopo aver sentito i territori e non imposte. Non mancano,

dicevo, i problemi. Ascoli e S. Benedetto dopo una sorta di fusione a freddo che ha portato all’Area

Vasta, sono di fronte al problema del nuovo ospedale. Dove? Come? Ci sono le condizioni? I cittadini

attendono.

Dal canto nostro vigileremo. E lo faremo con molta attenzione perché la regione, non continui a

ritenere che le Marche del Sud siano zona di confine e che la sanità sia un problema tutto interno al

Partito Democratico.

Piero CELANI

Consigliere Regionale Forza Italia

Vice Presidente II Commissione Permanente