Una telefonata e…….. ti cambia la vita!

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i sette studenti premiati:

Dietro, da sinistra: Pierluigi Ghirelli, Francesco Grandinetti, Andrea Rosato
Davanti, da sinistra: Gerardo Demmi, Francesco Corrado, Caterina Mestri, Elena Morelli

Nella foto sono presenti anche: 

Davanti, da sinistra: i genitori di Andrea Bugamelli

Dietro, da sinistra:
Iames Monesi, Direttore Risorse Umane IMA, e Daniele Vacchi, Direttore Comunicazione Corporate IMA

Una pubblicità di qualche tempo fa recitava “una telefonata di allunga la vita”, altre volte, purtroppo, ci

sono telefonate drammaticamente diverse, che annunciano “la fine di una vita”. Di solito arrivano di notte,

e quando il telefono suona la notte sai già che non sarà una buona notizia, hai già l’ansia che ti toglie il

respiro, altre volte invece suona di giorno. Più che una pubblicità malfatta è un sequel di The Ring, il tuo

mondo che crolla all’improvviso, uno schianto improvviso che si trasforma nell’Apocalisse.

Gli ultimi dati ufficiali degli incidenti stradali in Italia risalgono al 2013 secondo cui se ne sono registrati in

181.227 con lesioni a persone. Il numero dei morti (entro il 30° giorno) ammonta a 3.385, quello dei feriti a

257.421. Secondo la stima preliminare Aci-Istat che anticipa le statistiche ufficiali che verranno presentate

entro la fine dell’anno, i numeri migliorano nel 2014 il numero dei sinistri è in calo del 13,77% rispetto al

2013 (174.400 incidenti), quello delle vittime dell’1,62% (3.330 morti) e quello dei feriti del 3,58%

(248.200).

Non pensiamo solo, sull’onda della solita zuppa mediatica, che si tratti sempre e solo di motivi dovuti ad

abusi di droghe od alcool, ci sta l’imponderabile leggerezza del fato impietoso, la triste casualità. Non

crediamo che bastino leggi a risolvere quello che oramai è entrato a fare parte della nostra vita quotidiana,

sorvolando su decenni di immobilismo politico in materia che paragona un assassinio stradale ad un reato

minore, poco potrà mai fare una legge per impedire che una persona con la patente ritirata possa

comunque mettersi al volante. Molto di più potrebbe incidere evitare che, come diffuso in questi giorni dai

media, si arrivino a celebrare sei processi per lo stesso incidente, prolungando il dolore per anni nelle aule

dei tribunali. Molto potrebbe fare avere meno lucrosi autovelox sulle strade, e molti più controlli fisici, ma

le auto delle forze dell’ordine sono spesso ferme nei garages per manutenzione o peggio mancanza di

carburante.

Andrea Bugamelli nel 2012 aveva quasi 34 anni,  affrontò una curva in moto, non sapeva che sarebbe stata

la sua ultima curva, al centro della stessa l’attendeva il destino, la sua Triumph Tiger 1050 si sarebbe

fermata per sempre alle 17,15 di quel 6 settembre in una anonima strada di montagna. Un macchia d’olio?

Un pensiero improvviso che gli ha attraversato la mente distraendolo? Una buca nel terreno? Forse mera

fatalità, alla fine il motivo non è poi molto importante.

Normalmente questi fatti lasciano devastati i parenti, trovano spazio nei vari spazi giornalistici, poi i ricordi

sfumano ed a parte i sopravvissuti sul resto cala la polvere del tempo. In questo particolare caso la, se

vogliamo chiamarla fortuna, è stata che il ragazzo lavorasse in una azienda come la bolognese IMA che ne

ha voluto perpetuare il ricordo istituendo un premio a lui intitolato. Per la seconda edizione del premio il

Presidente Alberto Vacchi, nell’ambito dell’iniziativa Fare Impresa a Scuola, organizzata dalla Fondazione

Aldini Valeriani di Bologna, ha voluto premiare con sette borse di studio gli studenti dell’Istituto d’Istruzione

Superiore “F. Alberghetti” di Imola che si sono distinti con il progetto innovativo “Grow room remote

control”, vincitore del concorso della IX Giornata dei Saperi Tecnici. Andrea era un tecnico che al termine

degli studi era rimasto a lavorare nella sua zona, in questa maniera si è voluto concepire un ideale legame

tra chi non c’è più e chi potrà portare avanti, almeno idealmente, i contenuti che il povero ragazzo

proponeva tutti i giorni nella sua vita.

Di seguito i sette studenti dell’Istituto Alberghetti che lo scorso 14 luglio 2015, presso il Centro Servizi IMA a

Ozzano dell’Emilia hanno ricevuto la borsa di studio dedicata ad Andrea: Francesco Corrado, Gerardo

Demmi, Pierluigi Ghirelli, Francesco Grandinetti, Caterina Mestri, Elena Morelli, Andrea Rosato.

MAURIZIO DONINI