“Intollerabile” pressione fiscale, lo dice la Corte dei Conti

000pressionefiscaleLa Corte dei Conti, non la CGIA di Mestre, la Confindustria o la Confcommercio, certifica senza ombra di dubbio “l’oppressione” fiscale vigente nel nostro Paese. Proprio ieri l relatrice del coordinamento delle sezioni riunite Enrica Laterza ha sentenziato come la pressione fiscale in Italia sia “INTOLLERABILE”. La Laterza ha anche aggiunto come la crescente spesa pensionistica, unita alla difficoltà ad effettuare una autentica politica di spending review, mette in serio pericolo la tenuta sociale del paese. La relatrice fissa l’asticella dell’oppressione fiscale al 43,5%, ma non tiene conto che per le aziende in particolare il livello è molto superiore ed arriva fino al 65%. Già solo con il 43,5% secondo la relatrice saremmo sopra la media degli altri paesi europei dell’1,7%, ma gli altri hanno un Pil molto più elevato del nostro e questo rende sostenibile il peso, mentre nel nostro Paese l’aumento della pressione fiscale porta alla chiusura delle aziende e all’aumento del tasso di povertà tra quella che una volta era la classe media. Forse il Premier “decisionista”, farlocco, dovrebbe per una volta riflettere e smetterla con le promesse roboanti o con i provvedimenti che portano ad aumenti di spesa indiscriminati. La riforma della scuola, per quanto giusta e necessaria, è uno di quei provvedimenti che non potranno non generare nuove tasse, come verranno pagati altrimenti i 100.000 precari da assumere?

ARES