Boom di mutui, ma è vera riscossa?

000boommutuiImpennata dei mutui negli ultimi tre mesi, le percentuali sfiorano il 50% rispetto al periodo precedente, ma forse non fotografano la realtà esatta del fenomeno. Intanto l’erogato è salito a quasi 8 miliardi di euro in virtù probabilmente dei tassi particolarmente bassi e dell’Euribor sotto zero, anche se gli effetti di questo indicatore non si sono ancora fatti sentire. Un elemento certamente a favore della crescita esponenziale dei mutui e la lenta ma costante ripresa del mercato immobiliare, mentre la manovra draghi sul Qe avrà avuto anch’essa i suoi effetti positivi. Fino ad ora la scelta dei consumatori è in direzione del tasso variabile, oltre il 66% del totale, ma nei prossimi mesi il tasso fisso dovrebbe prevalere sul variabile e un indicatore in questo senso è il dato di marzo con una forte impennata del fisso. Se l’Euribor è sceso sotto zero anche l’Irs viaggia intorno all’1% ed un mutuo a tasso fisso oggi e sottoscrivibile ad un tasso non superiore al 3%. Come dicevamo all’inizio il dato pur positivo contiene elementi sui quali riflettere. Una nostra rapida indagine a campione ci ha portato a rilevare come su 10 richieste di mutuo almeno 5 sono surroghe, quindi le famiglie, i consumatori cercano una soluzione a rate del vecchio mutuo troppo alte con una surroga. Purtroppo come ci hanno rivelato alcuni operatori, in alcuni casi il rischio per il sottoscrittore è legato alla discesa del valore dell’immobile, non più in grado di coprire l’importo residuo del mutuo che si vorrebbe surrogare, per effetto della crisi immobiliare che ha falcidiato il valore delle case. La ripresa comunque è in atto e il secondo semestre 2015 secondo gli analisti interpellati dovrebbe essere ancora più prodigo di soddisfazioni

ARES