Di Ruscio: “Ecco perchè non sono candidato”

000saturnino “Come è ormai noto, non sarò presente alla prossima competizione elettorale nelle fila dell’UDC. Sono tranquillo e sereno perché credo nei segni che ci vengono dalla realtà che viviamo e probabilmente o questo non era la cosa giusta da fare o sono troppo ingenuo e puro per questo tipo di politica.
“L’Unione di Centro non può più candidarmi per una serie di motivazioni(veti ad ogni livello) che poco hanno a che fare con la politica e che mostrano in modo chiaro ed inequivocabile il livello di degrado morale raggiunto da chi fa politica in questo territorio. La proposta di offrirmi un posto nella lista dell’Udc era stata preventivamente concordata tra i due coordinatori regionali (Udc-Pd) e il candidato presidente, altrimenti, come ovvio, non avrei mai dato la mia disponibilità. L’eco della mia campagna elettorale, autorizzata a poter partire, ha fatto sorgere la rivolta del Pd locale che ha coinvolto poi il partito a tutti i livelli con la minaccia di non raccogliere le firme per la presentazione della lista e del candidato presidente”.
“Il ruolo in questa partita di Cesetti e Petrini (entrambi fuori dalle grazia di Dio) è stato primario. All’Udc è stata annunciata l’esclusione dalla coalizione regionale di centrosinistra, quindi con un danno politico rilevante, al fine di ottenere la mia esclusione dalla lista. La questione addirittura è stata portata all’attenzione dei vertici nazionali dei due partiti. Pettinari non ha saputo gestire la situazione cedendo al volere del Pd e via telefono, mercoledì 29 aprile alle 23.29 mi ha comunicato le difficoltà. Il comunicato dell’Udc del mio ritiro dalla competizione elettorale è stato provocato sia dal comunicato stampa che ho inviato giovedì pomeriggio che da una mia lettera consegnata, sempre giovedì pomeriggio, da un corriere presso l’abitazione di Pettinari. Altrimenti non avrei avuto neanche una comunicazione ufficiale. Si cercava di far scivolare il problema nell’assoluto silenzio. Mi viene autorizzato l’avvio della campagna elettorale poi si fa finta di niente…”.

“Per quanto mi riguarda ritengo questa una esperienza molto importante e formativa.
L’attuale Udc, in buona compagnia con altri, è rappresentata da esponenti talmente condizionabili che non riescono nemmeno a mantenere gli impegni presi e addirittura, come nel mio caso, fanno avallare ad un altro partito, il Pd, la scelta dei propri candidati. La mia famiglia mi ha educato a rispettare la parola data (nel mio caso non c’è solo la parola) e sono convinto che se non mantieni gli impegni presi sei una persona priva di credibilità e non puoi rappresentare neanche un comitato, te stesso, figuriamoci un partito o un Paese. Domando: cosa ci si può aspettare da questa classe politica? Saranno loro a risolvere i problemi che hanno creato se non sono in grado di gestire neanche una candidatura?
La città di Fermo, ahimé, non avrà un proprio rappresentante candidato alle prossime elezioni regionali, adeguato al ruolo da svolgere;
Non è mai stata digerita la creazione della quinta provincia regionale e la si vuole svuotare lentamente di servizi ed attività privandola di rappresentanti istituzionali validi, sostenendo politici locali attratti dalla garanzia di un posto di comando che tale invece non si rivela. Tutto questo è avvenuto a cura di pochi soggetti spregiudicati e cinici che hanno determinato le candidature in queste elezioni regionali”.

“Tutto ciò premesso mi chiedo in quale democrazia stiamo vivendo. Se fosse una vera democrazia rappresentativa non dovrebbero sussistere problemi per qualsiasi cittadino, compreso il sottoscritto, a candidarsi, demandando agli elettori la scelta di delegare chi debba rappresentare i propri interessi. In questa tumultuosa vicenda che mi ha riguardato personalmente abbiamo assistito ad una serie di veti, manovre, accordi, tesi solo ad impedirmi di esercitare un legittimo diritto, quello di essere presente alla consultazione elettorale. Questo può accadere nei confronti di tutte le persone oneste e corrette. L’attuale classe politica non avendo né la statura morale, né le competenze, né il consenso elimina gli eventuali concorrenti, non in una leale competizione elettorale, ma obbligando in questo caso l’Udc con mezzi di cui andrebbe verificata la regolarità, ad escluderli a priori dalla competizione. Qui si evince chiaramente il concetto di casta! Ovvero per mantenere i propri privilegi ci si chiude a riccio”.

“Quali interessi reali si celano dietro tali assurdi atteggiamenti? Perché c’è tanto odio nei miei confronti? Non ho scheletri nell’armadio! Non ho mai utilizzato la politica per scopi personali! Per servire la mia città e questo territorio, ho messo in gioco la mia carriera lavorativa, gli interessi economici e la famiglia! Mi sono forse occupato in passato di argomenti e fatti che era meglio tralasciare? Qualcosa non mi convince: il Pd, con un comportamento che definire antidemocratico è solo di favore, impone ad un’altra forza politica la mia esclusione dalla lista magari per aver fatto una opposizione seria su temi riguardanti la nostra provincia; lo stesso PD candida a Sindaco di Fermo colui che ha messo sotto inchiesta l’amministrazione da loro guidata, contribuendo a provocare l’anticipata conclusione del mandato!”.

“Dopo aver sempre celebrato per dieci anni da sindaco ed anche successivamente le più importanti festi nazionali, si è arrivati addirittura ad utilizzare contro di me un post apparso sulla mia pagina facebook riguardante il 25 aprile. Il 25 aprile 2015 è stato pubblicato su una testata locale un articolo a firma congiunta mia e del presidente della associazione La Nuova Frontiera che richiama i valori di chi ha dato la vita per la nostra libertà e non consentirò operazioni di sciacallaggio sulla mia persona da parte di chi non è neanche in grado di mantenere un impegno o la parola data!!!!! Ma se si vuole interpretare il post nel giusto modo, senza travisarne il significato, il messaggio è chiaro: Di Ruscio sta dalla parte dei lavoratori disoccupati e imprenditori calzaturieri che sono in difficoltà a causa di una politica estera europea troppo piegata agli Usa che ci ha fatto chiudere i canali commerciali con la Russia. Di Ruscio sta dalla parte dei risparmiatori e imprese che a causa della malagestione di alcuni istituti bancari locali e nazionali hanno visto distruggere i risparmi di una vita. Di Ruscio è per una Europa dei cittadini e non della oligarchia finanziaria che distrugge gli Stati!”.

“Questi sono i miei valori e se questa è la causa della esclusione ognuno ne trarrà le proprie conclusioni e soprattutto spero di aver dimostrato ancora una volta che non sono e non sarò mai in vendita!”.

“I temi della campagna elettorale finora non hanno riguardato i modelli di sviluppo del territorio, ma la caccia alle streghe contro Di Ruscio. Spero che non sia il Pd a fornire i nomi per la lista dell’Udc nella Provincia di Fermo e a raccogliere le firme per suo conto, in quanto quelle raccolte fino ad oggi erano per sostenere la mia candidatura e per quella delle altre persone che avevo individuato su disposizione del partito stesso. Se ciò accadesse votare Udc e votare Pd sarebbe la stessa cosa”.

“Chiudo con una buona notizia per questo territorio e per i miei concittadini: non mollo e non mi ritiro! Continuerò a fare politica, quella che include e non esclude, sperando che sempre più giovani si possano appassionare e mi aiutino a portare un cambiamento reale. Se qualcuno pensava di potermi fermare, sbaglia di grosso. Andrò avanti in modo più incisivo su problematiche riguardanti la buona amministrazione. Mi adopererò affinché chi gestirà la cosa pubblica agisca secondo una logica di pubblico interesse e non di privato vantaggio.
Ringrazio tutti coloro che mi stanno vicino e i tanti amici che ancora sperano in un cambiamento!”.