Pesaro, quadro di Leonardo farà molto discutere

000leonardorecPESARO – E adesso “Bibi” e il suo quadro di Leonardo Da Vinci sono “fatti” di Magalli. Martedì mattina, alle 11, il caso della 70enne pesarese, Emidia Cecchini e della tela di Isabella D’Este, saranno ospiti dei “Fatti vostri”, la trasmissione televisiva di Giancarlo Magalli. La donna, che sarà accompagnata dal suo legale, l’avvocato Achille Castignani del Foro di Macerata ha accettato l’invito del presentatore a raccontare la vicenda di cui è protagonista.
La vicenda giudiziaria, innanzitutto, la vede accusata dalla Procura di Pesaro (pm Valeria Cigliola, Maria Letizia Fucci e Monica Garulli) di associazione per delinquere finalizzata all’esportazione illegale di opere d’arte dall’Italia all’estero, insieme con l’avvocato fanese Sergio Shawo, 50 anni, considerato il promotore e l’organizzatore del traffico di dipinti (indagato anche per l’altro filone dell’inchiesta sulle truffe alle assicurazioni insieme con altre decine di persone, tra cui il compagno della Cecchini, Vincenzo Capodanno, 64 anni e un legale di Taranto difeso dall’avvocato Francesco Coli), due poliziotti della Questura di Pesaro, Mario Seri e Gabriele Bonazza, e due mercanti d’arte Mirella Setzu e Angela Tomasoni. «Ma è anche una vicenda umana – commenta l’avvocato Castignani – questa inchiesta ha danneggiato la mia assistita, con quel quadro avrebbe finalmente avuto di che vivere. Abbiamo raccontato il nostro caso a un famoso quotidiano svizzero, Blick. E a proposito quanto prima invieremo alle autorità elvetiche la nostra opposizione al rientro dell’opera in Italia. Ripeto che il quadro è di Bibi e di nessun altro. E che la tela è sempre stata in Svizzera dal 1913 e non c’è stata alcuna esportazione illecita. Se qualcuno ha visto lo stesso quadro a Pesaro, sappia che quello che era una copia». La Procura crede che la Cecchini sia un prestanome dietro la quale si nascondono i veri venditori. «Macchè – replica Castignani – questa donna è vissuta nel lusso, poi però è caduta in disgrazia. E non le è rimasto altro che i suoi quadri e in particolare quel Leonardo. Che le avrebbe fatto ricavare almeno 100 milioni di euro». Ma ora anche Pedretti, l’esperto che lo ha attribuito a Leonardo, fa marcia indietro. «Non può farlo – chiude Castignani – rischia di finire sotto processo per falso».