Maltempo, la Regione chiede lo stato di emergenza

Maltempo: il fiume Foglia a Pesaro dopo le piogge del 6 febbraioIl presidente  Gian Mario Spacca chiederà lo stato di emergenza per la straordinaria ondata di maltempo che si è abbattuta su tutto il territorio regionale nelle ultime ore. Già lunedì la richiesta sarà inoltrata. “Lo scenario che si è ormai definito – dice Spacca – è quello di una situazione fronteggiabile solo con mezzi e poteri straordinari e pertanto la Regione chiede la dichiarazione dello stato di emergenza. Le situazioni più gravi riguardano le coste, colpite da mareggiate eccezionali”.

Migliora la situazione meteo a Senigallia, dove le scuole oggi sono state riaperte. Si lavora ancora per prosciugare i sottopassaggi a Senigallia, Marina di Montemarciano, Pesaro, Fano, Falconara marittima e si contano i danni. Le piogge, più deboli rispetto a ieri, si sono spostate a sud est della regione, concedendo una tregua alle località costiere più colpite.

Ieri la pioggia ha raggiunto picchi di 70-80 millimetri, con medie areali di 50-40 millimetri. Per le forti mareggiate e il vento contrario che impediva al mare di ricevere l’acqua dei fiumi, ieri varie zone di Senigallia, come il lungomare Italia e la frazione di Marzocca, sono finite sott’acqua e per trarre in salvo alcuni anziani sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con dei gommoni. 

“Oltre ai disagi dettati dall’allagamento dei sottopassi pedonali e carrabili – spiega il sindaco Maurizio Mangialardi – purtroppo dobbiamo registrare danni provocati dalle mareggiate ad abitazioni fronte mare, stabilimenti, attività e campeggi, nel tratto compreso dal sottopasso 182 fino al confine con il Comune di Montemarciano. Le squadre di soccorso della Polizia municipale, dei Vigili del fuoco e della Protezione civile si sono immediatamente recate sul posto e sono al lavoro nelle zone colpite”. Secondo il sindaco, il ripetersi di queste emergenze, ”dimostra l’urgenza di dar seguito agli interventi di messa in sicurezza del fiume già programmati da Provincia e Regione. I lavori già avviati per la pulizia degli alvei e quelli partiti alcuni giorni fa per il rafforzamento dei argini sono un primo segnale. È necessario però procedere spediti anche su altri fronti, in particolare quello della realizzazione delle vasche di espansione che rappresentano lo strumento idoneo a gestire situazioni come quella che si è verificata la notte scorsa”.

Quella fra il 5 e il 6 febbraio è stata una notte da incubo per i residenti del quartiere di Borgo Bicchia a Senigallia (Ancona), quello più colpito dall’alluvione del 3 maggio scorso, e dove un anziano ipovedente, Aldo Cicetti, 80 anni, morì intrappolato dall’acqua e dal fango nello scantinato della sua abitazione. “Questa volta – dice Maurizio Salustri, un consigliere comunale che vive nel quartiere – il fiume ha retto bene e non ci sono stati allagamenti importanti, tranne che in un tratto dell’area artigianale. Ma con la procedura di allerta attivata dal Coc si sono vissuti momenti di paura, come otto mesi fa”.

Pioggia e mare grosso hanno fatto crollare un blocco della diga di contenimento a mare della Fincantieri di Ancona; altri tre blocchi si sono spostati. Non ci sono stati feriti ma il bacino interno del cantiere e le aree produttive all’aperto si sono allagati. l’acqua è penetrata anche in parte dei capannoni.

Danni ingenti sul litorale di Pesaro a causa del fortissimo vento, delle mareggiate e della pioggia battente. Le concessioni di spiaggia, fa sapere la Cna, ”sono state devastate dalla furia del vento e dalle onde del mare, che in alcuni casi ha sollevato le cabine in cemento poste a ridosso della pista ciclabile”. Danni anche alle strutture fisse e mobili a protezione degli stabilimenti. Staccionate, pattini, sono volati come un castello di carte. A complicare la situazione, il fortissimo vento con raffiche oltre i 120 orari, l’alta marea, la pioggia battente ed il mare forza nove-dieci che ha impedito al fiume Foglia in piena di sversare a mare.  Violenta mareggiata anche a Portonovo, con alcuni chalet lesionati dalle onde