Ricci, Bugaro e Spacca all’elezione del Presidente della Repubblica

01elezionepresidenteIl presidente della Regione Gian Mario Spacca, il capogruppo del Pd Mirco Ricci e il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Giacomo Bugaro (Fi) sono i tre grandi elettori nominati dal Consiglio regionale delle Marche. Parteciperanno al voto per l’elezione del Capo dello Stato Spacca ha ottenuto 11 voti, Ricci 14 e Bugaro 11.

Tre le schede bianche, di FdI-An, come aveva annunciato il capogruppo Giulio Natali. Franca Romagnoli, anche lei nel gruppo di FdI-An ma indipendente, aveva annunciato invece il voto a favore di Bugaro. Tre voti sono andati alla consigliera del Pd Letizia Bellabarba, indicata da Raffaele Bucciarelli della Federazione della Sinistra.

Nelle Marche ‘salta’ dunque la linea istituzionale (presidenti di Giunta e Consiglio e rappresentante dell’opposizione) per la nomina dei Grandi elettori del Capo dello Stato seguita tradizionalmente in tutte le Regioni. Il Consiglio regionale ha eletto il governatore Gian Mario Spacca ma non il presidente del Consiglio Vittoriano Solazzi. Al suo posto, il capogruppo del Pd Mirco Ricci; per la minoranza, il vicepresidente dell’Assemblea legislativa Giacomo Bugaro, di Fi. Una scelta frutto delle tensioni interne alla maggioranza di centrosinistra che guida la Regione.

Nel 2013 era successo un bel pasticcio: in prima battuta erano stati eletti Solazzi, Ricci e Bugaro.A finire ‘impallinato’ era stato Spacca, ripescato con una seconda votazione, dopo la rinuncia di Solazzi e Ricci. Stavolta il Pd non ha voluto correre rischi, dato che nel frattempo Spacca e Solazzi (entrambi eletti con i voti del Pd, anche se il governatore con un proprio gruppo) hanno fondato Marche 2020, associazione politico-culturale diventata poi partito, che peraltro si presenterà alle elezioni regionali. Il Pd ha blindato il suo candidato, altrimenti il partito non avrebbe avuto un proprio rappresentante, ed ha “orientato il voto di maggioranza”. “Sul tavolo – ha spiegato lo stesso capogruppo – avevamo due opzioni: una politica, con un candidato Pd, una istituzionale, con il voto a un vertice che non fosse Solazzi, e una tutta politica”. Ovvero, rendere consapevoli gli alleati dell’opportunità di non disperdere i voti e convergere su Spacca perché ci fosse garanzia di una figura istituzionale. Così è accaduto: Ricci ha preso un voto in più di quelli che aveva sulla carta, Ncd ha votato Bugaro (“votiamo a favore di chi può rappresentare il Ppe”, ha detto il capogruppo Francesco Massi).

Il rappresentante dell’opposizione ha preso anche il voto di Franca Romagnoli, indipendente nel gruppo di Fdi-An che invece ha votato scheda bianca. La sinistra, che aveva sollevato la questione della rappresentanza femminile, ha proposto e votato la consigliera Pd Letizia Bellabarba che ha ottenuto tre voti.