TEATRO MAIOLATI: martedì 20 gennaio LEO GULLOTTA in “Prima del silenzio”

001leogullottaIl talento poliedrico di Leo Gullotta, al servizio del delicato e intenso testo Prima del silenzio di Giuseppe Patroni

Griffi, emerge nello spettacolo di Fabio Grossi in scena martedì 20 gennaio al Teatro Spontini di Maiolati.

Lo spettacolo – il quinto della stagione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini in collaborazione con

AMAT, Marche Teatro – Teatro Stabile Pubblico e gli Assessorati alla Cultura dei Comuni di Jesi, Maiolati Spontini

e Montecarotto e con il contributo di Banca Popolare di Ancona e Sogenus – prende forma da un testo scritto

nel 1979 per Romolo Valli con protagonista un intellettuale che vive un disagio sociale legato soprattutto alla

comunicazione della parola scritta, della Poesia. Leo Gullotta con grande maestria interpretativa aderisce al

suo personaggio, un vecchio poeta che si lascia alle spalle tutto, moglie, figlio, poesia, per vivere il piacere di

parlare con un ragazzo, simbolo di zingaresca libertà, al quale lo legano forze ambigue: amicizia, sesso, amore e

incomprensione generazionale. Tra i due, le parole: per l’uomo sono la creatività, l’unico modo per sentirsi ancora

vivo; per il ragazzo sono il limite. Uno spettacolo tagliente e dal ritmo incalzante nel quale i temi della difficoltà di

comunicazione e della mancanza di un linguaggio comune fra generazioni sono al centro del dramma.

“Non si può immaginare una riproposta di questo materiale più intelligente e delicata dell’odierna diretta da

Fabio Grossi”, scriveva Masolino D’Amico sulle pagine di “La Stampa”.

Un conflitto intimo, interpersonale, che è metafora di un disagio intellettuale più ampio e di portata culturale:

un “grido di allarme” a difesa della “parola” «prima del silenzio degli uomini». Per il protagonista della storia lo

“scontro” assume le fattezze di un vero e proprio incubo da dove riemergono i fantasmi del suo passato. L’unica

realtà che tranquillizza l’Uomo è l’attuale convivenza con il Ragazzo.

Uno spettacolo, che sembra scritto apposta per l’attore siciliano, offre un’altra impeccabile prova d’interprete a

tutto tondo, che si aggiunge alla ricca galleria di personaggi che costellano la straordinaria carriera di Leo Gullotta.

Considerato uno degli artisti più poliedrici del panorama italiano del secondo Novecento, autore polemico

e gioioso, lucido e acuto nel rappresentare la nostra società, capace di scandagliarne anche gli aspetti di

emarginazione e diversità, Patroni Griffi ha scritto di credere «in un teatro che è sempre esistito: il teatro dei

personaggi più che delle storie. Il teatro non è la trama, il teatro si basa su colonne, e queste colonne sono i

personaggi; quindi il teatro si basa sugli attori». Il regista Fabio Grossi focalizza la regia dello spettacolo sulla

presenza scenica di Leo Gullotta, affiancato da Eugenio Franceschini, mentre tratta modernamente le icone dei

personaggi evocati dal protagonista.

In scena con Leo Gullotta Eugenio Franceschini, le apparizioni di Sergio Mascherpa e Andrea Giuliano, e

l’apparizione speciale di Paola Gassman. Prodotto dal Teatro di Roma in collaborazione con Teatro Eliseo, lo

spettacolo si avvale dei video di Luca Scarzella, delle musiche di Germano Mazzocchetti, del disegno luci di Umile

Vainieri, della risoluzione scenica di Luca Filaci e del disegno audio di Franco Patimo.

Per informazioni e biglietti (da 10 a 18 euro): Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi 0731 206888, AMAT 071 2072439,

Biglietteria Teatro delle Muse 071 52525. Biglietteria presso il Teatro Spontini nel giorno di spettacolo da un’ora

prima dell’inizio previsto alle ore 21.

Ufficio Stampa Simona Marini