La gestione della domanda socio sanitaria e le linee guida per le cure domiciliari

00curedomicIl 23 dicembre scorso, nella sede dell’Ambito Territoriale di Camerino, si è tenuto un incontro tra

il coordinatore Valerio Valeriani e alcuni rappresentanti del CUPLA, il Coordinamento Unitario

Pensionati Lavoro Autonomo, che è composto da CNA Pensionati, ANAP – Confartigianato,

Associazione Pensionati CIA, 50 & PIU’ Fenacom – Confcommercio, Federpensionati Coldiretti,

FIPAC – Confesercenti, FNPA Casartigiani, Sindacato Pensionati Confagricoltura e rappresenta

oltre 5 milioni di pensionati del mondo del lavoro autonomo.

Mariano Contigiani, Presidente del CUPLA Provinciale e componente della CNA Pensionati

di Macerata, ha espresso la necessità del confronto con l’Ambito per conoscere il tipo

d’organizzazione nell’attuazione della delibera regionale sulle cure domiciliari e, più in generale,

l’integrazione socio sanitaria nei confronti degli anziani e dei non autosufficienti.

“L’anziano o il cittadino e le loro famiglie che soffrono il disagio – ha sostenuto Contigiani –

devono poter contare su un unico punto di riferimento in cui trovare le risposte organizzative per le

proprie problematiche sociali e sanitarie”.

Contigiani ha voluto inoltre evidenziare che le nuove linee guida previste dalla Legge Regionale

pongono al centro il superamento di eventuali difficoltà organizzative, legate alla disomogenea

erogazione del servizio del territorio, garantendo continuità d’assistenza ospedale-territorio anche

attraverso il medico di base: “E’ quindi auspicabile – ha dichiarato – che le difficoltà siano superate,

così da attuare il piano e andare incontro alle necessità degli anziani e non autosufficienti”.

Il dottor Valeriani ha illustrato la nuova organizzazione dei Servizi Sociali nelle Comunità

Montane della provincia di Macerata e le relative criticità: in particolare si è discusso

dell’accorpamento delle Comunità di San Ginesio, San Severino Marche e Camerino, allo scopo

di formare una “Unione di Comuni”, trentasei per la precisione, che dovrebbero gestire in forma

associata i servizi sociali dei rispettivi territori.

Il responsabile dell’Ambito ha inoltre riepilogato lo svolgimento dei servizi sociali nella comunità,

fornendo un elenco delle prestazioni offerte, la loro modalità di finanziamento, la tipologia e il

numero dei cittadini che ne fanno richiesta.

Infine, durante l’incontro sono state affrontate anche tematiche tra cui le residenze protette e le case

della salute, da affrontare con le esigue risorse economiche a disposizione.

IL CUPLA continuerà nel confronto con gli Ambiti affinché le affermazioni programmatiche degli

atti regionali siano attuate, attraverso una verifica concreta della tempestività, impegno e vastità con

cui sarà attuata.