3° TRIMESTRE 2014: AUMENTO DEL NUMERO DI OCCUPATI

00marchelavoroNelle Marche l’emergenza lavoro è ancora forte con oltre 60.000 marchigiani in cerca di

lavoro e un tasso di disoccupazione al 9%. Così dopo un 2013 orribile, e un 2014 che

si è aperto in modo anche peggiore, nel terzo trimestre dell’anno, dopo tanto tempo,

l’occupazione torna a registrare segnali positivi.

E’ il quadro occupazionale che emerge dai dati diffusi dall’Istat ed elaborati dall’IRES-CGIL

Marche, relativi al terzo trimestre del 2014.

“Nel periodo luglio-settembre del 2014 il numero degli occupati è pari a 637 mila unità, ovvero

5 mila unità in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso ma con 6 mila posti in meno

rispetto a quattro anni fa. Un aumento che però interessa soprattutto il lavoro autonomo, mentre i

lavoratori dipendenti aumentano solo di circa mille unità” – afferma Novella Lodolini dell’IRES

Marche.

A differenza del trimestre precedente, l’aumento degli occupati riguarda soprattutto la componente

femminile, mentre l’occupazione maschile è diminuita.

Dopo il massimo raggiunto nel terzo trimestre 2013 (9,6%), per lo stesso periodo del 2014 il tasso

di disoccupazione scende attestandosi all’ 8,9%, un valore comunque elevato rispetto agli anni

passati che conferma le difficoltà occupazionali ancora forti che si registrano nelle Marche.

La disoccupazione femminile si attesta sul 9,9% mentre quella maschile si mantiene attorno all’8%.

I disoccupati marchigiani sono così 62 mila, 5 mila in meno rispetto allo stesso periodo del

2013, prevalentemente donne.

Sono oltre 28 mila le persone che cercano lavoro dopo aver perso quello che avevano, cui si

aggiungono altre 11.000 che cercano lavoro per la prima volta, prevalentemente giovani, che

tentano di entrare nel mercato del lavoro. Sul fronte giovani, occorre ricordare che nel 2013 la

disoccupazione tra gli under 24 anni ha raggiunto la cifra record del 36,1%: dunque nelle Marche

più di un giovane su tre non riesce a trovare lavoro, un dramma che si somma alla piaga della

precarietà che riguarda il 90% delle assunzioni.

Secondo Roberto Ghiselli, Segretario Generale della CGIL Marche, “l’ancora elevato livello di

disoccupazione e di utilizzo degli ammortizzatori sociali, assieme ai recenti dati che attestano un

ulteriore rallentamento del Pil regionale, conferma che la crisi continua. Tutto questo impone a

tutti, istituzioni e soggetti economici in primo luogo, di rafforzare l’impegno per favorire la ripresa

economica, a partire dall’immediata attivazione dei fondi strutturali”.