IL PAESAGGIO COME TRAIT D’UNION TRA VOLPONI E LICINI

002licinivolponiLa mostra fotografica e di pittura “Tramutati territori” di Ciro Stajano e Claudio Marcozzi – che verrà inaugurata

sabato 22 novembre a Monte Vidon Corrado – si attaglia nella tematica a quell’impegno civile che caratterizza la

scrittura di Paolo Volponi e che ha spinto Osvaldo Licini nel secondo dopoguerra a prendersi cura del suo paese come

sindaco.

A spiegare il senso di questa importante iniziativa, inserita nel cartellone del Premio nazionale “Paolo Volponi –

Letteratura ed impegno civile”, è Daniela Simoni, Direttrice del Centro Studi Osvaldo Licini. “Il paesaggio, quello

marchigiano – rimarca -, costituisce un trait d’union tra lo scrittore urbinate e l’artista di Monte Vidon Corrado; anche

la sperimentazione materica e tecnica nelle opere pittoriche e in quelle fotografiche esposte si pone in sintonia con lo

spirito liciniano”.

L’evento verrà presentato a partire dalle ore 18 all’interno del Teatro comunale, alla presenza di Giuseppe

Buondonno (organizzatore del Premio Volponi), Nunzio Giustozzi (Assessore alla Cultura del Comune di Fermo),

Alessia Maiolatesi (Ordine degli Architetti della Provincia di Fermo) e la stessa Simoni. Previsto anche un saluto del

sindaco Giuseppe Forti.

Se il concetto di paesaggio si origina nell’arte ed è stato nei secoli fonte di ispirazione per letteratura e pittura –

si legge nella scheda di presentazione della mostra -, è in questo contesto che Stajano e Marcozzi ci invitano ad

una riflessione sul piano etico ed estetico. Entrambi gli autori si esprimono in chiave eminentemente simbolica e

attraverso una sperimentazione sulla materia: la “transmutazione” nei dipinti di Stajano si traduce nell’abbandono

della sponda figurativa, matrice dominante della sua produzione artistica, per giungere, nell’elaborazione della

dialettica tra luce e colore, ad esiti geometrici che rasentano l’informale, senza mai rinunciare ad una modularità,

una euritmia di matrice classica. L’impasto cromatico rimane vibrante, sensuale, evoca la materia in trasformazione, i

cicli vitali, la sostanza di cui siamo fatti noi e la terra che abitiamo.

Le fotografie di Marcozzi rendono l’idea della trasformazione ambientale attraverso l’elaborazione di scatti

dell’autore sul paesaggio marchigiano: la “violazione” fisica del territorio e dell’immagine interiore si traduce in

delicati processi di combustione delle stampe, in inedite interpretazioni digitali che scompongono la forma in un fluire

di dati luministici e cromatici, con accenni evidentemente pittorici.

La mostra resterà aperta fino al 12 gennaio 2015 (sabato e domenica ore 16-18.30).

Domenica 23 novembre il Premio farà tappa al Teatro comunale di Porto San Giorgio per un recital dell’attore

Peppino Mazzotta su testi di Pier Paolo Pasolini. L’inizio è previsto per le ore 17.30. L’ingresso è gratuito.

La Galleria “Sotto l’Arco” di Altidona ospiterà fino a domenica 30 novembre (tutti giorni ore 17-20) la mostra di

Ennio Brilli sul Sulcis intitolata “Italia profonda”.

INFO:

tel. 329.9745968