Il “Best puppet musical cabaret award” a Bangkok per lo spettacolo con Francesco Mattioni e Veronica Olmi

00puppetIl “Best puppet musical cabaret award” allo spettacolo “Once upon a time”. Straordinaria affermazione a Bangkok per il regista di Jesi Francesco Mattioni e per la compagnia Teatro Verde di Roma, sotto la direzione artistica di Veronica Olmi (figlia dell’attore jesino Corrado Olmi).

 

 

Straordinaria affermazione a Bangkok per il regista di Jesi Francesco Mattioni – direttore artistico dell’ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata – e la compagnia Teatro Verde di Roma, sotto la direzione artistica di Veronica Olmi (figlia dell’attore jesino Corrado Olmi).

Lo spettacolo “Once upon a time…”, scritto da Andrea Calabretta, di cui Mattioni è regista ed anche interprete, si è aggiudicato il “Best puppet musical cabaret award” all’Harmony World Puppet Carnival 2014”, il più importante festival di marionette e burattini al mondo con le sue oltre 150 compagnie teatrali provenienti da circa 80 paesi.

Per il grande successo ottenuto in occasione dello spettacolo del 3 novembre scorso, la compagnia era stata invitata ad esibirsi nuovamente l’8 novembre, sempre nella Large Hall del National Theatre, dopo aver avuto l’onore di rappresentare l’Italia (insieme solo ai Cantieri Koreja di Lecce) per l’alta qualità degli spettacoli messi in scena.

Lo spettacolo “Una volta c’era un Re… diesis” (tradotto in “Once upon a time”) è stato interpretato da Andrea Calabretta, Veronica Olmi, Emanuele Caiati, Anna Alfonsi, Barbara Tirelli e dallo stesso Mattioni. I burattini, pupazzi e le figure sono della Collezione Signorelli e di Alessandra Ricci, Isabella Montani e Susanna Mattiangeli. Le luci e l’audio sono a cura di Enrico Biciocchi.

I numeri si ispirano alle fiabe più celebri commentate da altrettanto celebri arie musicali del grande melodramma italiano e brani del repertorio internazionale: “Cenerentola” di Rossini, “La Traviata” di Verdi, “Casta Diva” di Bellini;. “It had to be you di Harry Connick Jr, e ancora Mozart, Bach, Armstrong, Fitzgerald, Franklin, Perez Prado, The Beatles e l’immancabile Tarantella napoletana. Un’antologia di pezzi di bravura, una pièce surreale piena di ricordi, cenni storici, citazioni, ma soprattutto un omaggio a Maria Signorelli, storica burattinaia di fama internazionale e fondatrice nel 1947 della compagnia romana oggi diretta da Veronica Olmi.

 “Per la prima volta nella mia vita lavoro con una compagnia diversa dalla mia, il Teatro Pirata”, spiega Mattioni, “la sfida che il Teatro Verde mi ha lanciato l’ho colta d’impulso, senza pensarci su, un po’ come è accaduto all’inizio del mio lavoro, al fianco o meglio sotto l’ala protettrice di Otello Sarzi. Il lavoro di costruzione dello spettacolo si è svolto in grande armonia e partecipazione; un filo rosso unisce la poetica del Teatro Pirata – di cui sono uno dei portatori sani – e i burattinai/attori del Teatro Verde. Ironia, generosità e voglia di divertirsi, ecco i presupposti di un lavoro rigoroso che ci ha portato alla realizzazione di questo spettacolo che spero possa divertire il pubblico, almeno quanto ha divertito me nel costruirlo. Ringrazio Silvano Fiordemondo e Diego Pasquinelli con i quali condivido il lavoro nel Teatro Pirata da più di 30 anni, per la loro pazienza e l’ amore che hanno sempre dimostrato per questa arte e che ho portato con me tentando di trasmetterlo in ogni momento di questa regia”.

 

 

Ufficio stampa ATGTP Associazione Teatro Giovani Teatro Pirata:

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