Promoveatur ut amoveatur

0de falcoPromosso forse no, ma destinato ad un altro incarico non operativo sicuramente si!. Questa è il destino di quanti in questo Paese tentano faticosamente di fare il loro dovere, solo il loro dovere contro l’imbecillità, il malaffare, la codardia, l’interesse privato dilagante. L’ultimo caso, ma solo in ordine di tempo, eclatante per la scia di polemiche che già si porta dietro è quello del Comandante De Falco, ricordate “il ritorni a bordo cazzo” indirizzato a Schettino la notte tragica della Concordia, trasferito da ottobre ad una scrivania per un incarico non operativo, ma amministrativo. Siamo certi, anzi certissimi, che colui o coloro che hanno predisposto il trasferimento hanno dalla loro tutte le pezze di appoggio burocratiche e amministrative, che non ci sono intenti punitivi e demansionamento, ma i dubbi, tanti e forti restano. In questo Paese, che non può dirsi normale, è “una colpa” fare il proprio dovere!. Schettino viene invitato inopinatamente a tenere una lezione all’Università di Roma, quasi fosse un esempio da seguire e un servitore dello Stato, ribadisco, un servitore dello Stato, destinatario di un encomio, a processo ancora aperto per l’immane tragedia della Costa Concordia viene relegato in un ruolo amministrativo. Magari sarà anche un ruolo importante, così come magari sarà necessaria una rotazione negli icarichi, ma certo la decisione della Marina lascia l’amaro in bocca a tanti troppo italiani, ancora fiduciosi sulla possibilità di cambiare verso a questo Paese. Matteo renzi pensaci tu!

ARES