Un flop tira l’altro

bonusassunzioniUn flop colossale. Solo un quinto 22.000 rispetto ai 100.000 promessi i nuovi posti di lavoro creati dal 2013 ad oggi, Colpa delle norme, della burocrazia, della mancata modifica della famigerata legge Fornero e della politica degli annunci, alla quale non fa seguito concretezza e normative snelle per le imprese e per i cittadini. Vale ancora una volta ricordare le responsabilità di provincie, (ma non dovevano essere abolite e regioni) la loro burocrazia è alla base di tutti i ritardi e gli insuccessi di questi mesi, come la Garanzia Giovani che si appresta ad entrare anchessa su un binario morto.  Ci si aspettava di più dal bonus per le assunzioni dei giovani tra i 18 e i 29 anni messo in campo l’anno scorso dal Governo Letta per creare tra il 2013 e il 2015 circa 100.000 nuovi posti con lo stanziamento nel periodo di 794 milioni Pensionati tartassati: in 6 anni perso potere d’acquisto per 1400 euro Renzi: dal 2015 gli 80 euro anche ai pensionati Renzi: ”Niente manovra bis e 80 euro per sempre. Nel 2015 daremo anche a partite Iva e pensionati” Roma 28 giugno 2014La crisi morde e così si è rivelato un sostanziale flop il bonus per le assunzioni dei giovani tra i 18 e i 29 anni messo in campo l’anno scorso dal Governo Letta per creare tra il 2013 e il 2015 circa 100.000 nuovi posti con lo stanziamento nel periodo di 794 milioni. Secondo i dati Inps a fine giugno le domande confermate erano poco più di 22.000. La “prudenza” delle imprese Il beneficio per ogni lavoratore assunto con il bonus è di un terzo della retribuzione lorda fino a un tetto di 650 euro al mese per un massimo di 18 mesi (12 mesi nel caso di trasformazione di un contratto a termine in un rapporto a tempo indeterminato). Quindi se si calcolano circa 8.000 euro in un anno per ogni assunto al momento sono stati spesi meno di 160 milioni di euro. Non basta quindi il taglio totale dei contributi per 18 mesi per convincere le aziende ad aumentare il personale (il bonus prevedeva che l’assunzione dovesse incrementare l’organico rispetto all’anno precedente e non essere utilizzata per il turn over). 794 milioni per 100.000 giovani Per il 2013 erano a disposizione 148 milioni che avrebbero dovuto consentire l’assunzione di circa 20.000 giovani, 248 milioni erano stanziati per il 2014 mentre nel complesso sono stati stanziati 794 milioni con l’obiettivo di assumere 100.000 giovani entro il 30 giugno 2015 (i fondi si spalmano fino a fine 2016 perchè il bonus dura al massimo 18 mesi). Gli incentivi L’assunzione che deve riguardare giovani privi d’impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi ovvero privi di diploma di scuola media superiore o professionale, deve essere formalizzata entro 7 giorni dalla prenotazione dell’incentivo. Si può ottenere anche per contratti a tempo parziale e per gli apprendisti. L’incentivo spetta nei limiti di risorse specificatamente stanziate per ogni regione o provincia autonoma ed è autorizzato dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze.