Legalità e abusivismo nel trasporto merci

trasportiIncontro con la Prefettura fermana lo scorso 18 giugno per la FITA, unione della CNA che

rappresenta e tutela gli operatori del trasporto. Hanno preso parte all’incontro Riccardo Battisti,

segretario regionale CNA FITA, Massimiliano Felicioni e Rocco Giuliano, rispettivamente

responsabili FITA per le province di Fermo e Macerata, Maurizio Di Cosmo, segretario generale

CGIL di Fermo.

Un incontro necessario, come spiegano Felicioni e Giuliano: “Sulle nostre strade circolano sempre

più veicoli con targhe straniere. Spesso si tratta di aziende nate nei paesi dell’Est Europa che

operano in Italia, svolgendo attività di autotrasporto e applicando ai lavoratori i contratti, la

contribuzione sociale e assicurativa dei Paesi in cui hanno la sede legale. Lo sconto che in questo

modo praticano sul prezzo del servizio di trasporto va dal 25 al 40%. Per non parlare dell’uso

distorto del cabotaggio, da parte di vettori stranieri”.

Una situazione più volte rappresentata dall’associazione di categoria e dal sindacato, che oggi

chiedono maggiori azioni di contrasto, oltre al potenziamento dei controlli nei confronti dei vettori

stranieri.

Nel Fermano le imprese di autotrasporto di merci per conto di terzi nel 2007 erano 406, mentre al 31

dicembre 2013 sono circa 280. Imprese che occupano 1780 addetti, di cui circa 1200 sono dipendenti.

“Il fenomeno del distacco dei dipendenti – proseguono i responsabili provinciali FITA – va

aggravandosi: esistono infatti agenzie che chiedono alle nostre aziende di rinunciare ai lavoratori

italiani e di collocare lavoratori provenienti dai Paesi dell’Est, con la pratica del distacco,

risparmiando da 15 ai 19 mila euro all’anno per ogni lavoratore. Si pensi che normalmente il

costo di un contratto nazionale è tra i 45 e i 50 mila euro l’anno. E’ lecito domandarsi se tutto ciò,

soprattutto in questi anni, sia legalmente e socialmente accettabile. Noi crediamo di no. Questi

fenomeni impoveriscono e danneggiano il nostro territorio e le imprese di autotrasporto italiane”.

La CNA FITA chiede il rispetto delle regole, attraverso il quale si salvaguarda anche la sicurezza,

oltre a maggiori controlli sui vettori esteri in relazione al fenomeno del cabotaggio, al distacco dei

dipendenti, al controllo delle ore di guida e di riposo e al rispetto delle norme del CDS.

Si ringrazia la Prefettura per l’attenzione e la disponibilità dimostrata nel voler coordinare l’azione di

contrasto al fenomeno dell’abusivismo e nel potenziamento dei controlli.