COMPRAVENDITE NEGOZI E CENTRI COMMERCIALI Ripresa delle transazioni nei primi mesi del 2014

compravenditaL’analisi delle compravendite realizzata dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su dati Agenzia del

Territorio evidenzia, anche per l’intero anno 2013, un generale calo del numero di compravendite di negozi

e centri commerciali nelle città italiane. Prendendo in considerazione le dieci grandi città, e confrontandone

l’andamento rispetto al 2012, si evidenziano alcuni lievi segnali positivi.

La città che ha avuto l’andamento più al ribasso è Bari, in cui le compravendite di negozi e centri

commerciali si sono ridotte del 35%. Cali considerevoli anche a Genova, Napoli e Torino: nella città

della Lanterna le compravendite sono diminuite del 17,8%, sotto il Vesuvio del 13,8% e nel capoluogo

piemontese del 12,9%. Variazioni negative, ma relativamente contenute, si registrano anche a Milano e

Palermo, dove c’è stato un ridimensionamento del 6,2% e del 4,6%.

I segnali positivi emergono da Firenze e Roma, città in cui il numero di transazioni è aumentato rispetto

al 2012: la Capitale ha fatto segnare un lieve rialzo (+0,3%), più evidente nel capoluogo toscano che ha

visto una ripresa delle transazioni pari a +6,7%. Performance sostanzialmente stabili (anche se in lievissima

diminuzione) per Bologna e Verona, che fanno segnare cali dello 0,9% e del 2,9% (pari a poche unità

immobiliari in meno).

L’analisi dei prezzi, realizzata sui dati rilevati dal Gruppo Tecnocasa, registra a Napoli la variazione dei

prezzi più forte: -15% per i locali commerciali sulle vie di passaggio e -22,7% per quelli posizionati sulle vie

non di passaggio. Il risultato migliore lo mettono a segno Roma con una diminuzione dei prezzi del 4,9%

per i negozi sulle vie di passaggio e dell’1,3% per i negozi sulle vie non di passaggio e Milano con un calo

dei valori del 5,2% sulle vie di passaggio e del 4,4% sulle vie non di passaggio. Si registrano poi i seguenti

valori: Torino (-10,7% sulle vie di passaggio e -15,2% sulle vie non di passaggio), Verona (-12,5% per le vie

di passaggio e -11,3% per le vie non di passaggio) e Firenze (-5,1% vie di passaggio e -9,9% per le vie non di

passaggio).

Nei primi tre mesi del 2014 il settore commerciale vede una ripresa nelle transazioni. A livello nazionale

sono state compravendute 6.240 unità immobiliari, pari al +4,7% rispetto al primo trimestre 2013; il Sud

è la macroarea che più ha risentito positivamente di questa inversione di tendenza (+6,7%, per un totale

di 1.826 compravendite). Il maggior numero di transazioni si registra sempre nel Nord Italia, con 3.043

immobili commerciali, che corrispondono al 5,1% in più su base annua; il Centro fa segnare esattamente

l’1% in più, per un totale di 1.371 compravendite.

Analizzando il comportamento delle otto principali provincie italiane, emerge che il dato della provincia

di Bologna: le compravendite di unità commerciali sono più che raddoppiate, passando dalle 93 del primo

trimestre 2013 alle 195 dello stesso periodo del 2014. Incremento importante anche per la provincia di

Palermo (+18,2%), sono positive anche Napoli (+10,9%) e Torino (+8,1%). Dalla parte opposta si registra

il dato negativo di Genova, dove si passa da 91 a 80 transazioni, corrispondenti a -12,1%. La variazione

negativa è più contenuta per la provincia di Roma, dove si è compravenduto il 3,5% in meno; Milano e

Firenze fanno registrare ribassi abbastanza simili (-5,3% la prima e -6,1% la seconda).