Ivan Graziani ricordato ad Urbino

ivangrazianiSale la nebbia ad Urbino: così la città del duca ricorda Ivan Graziani, il cantautore che visse in città per quasi dieci anni, durante i suoi studi, e formò il suo primo gruppo, «Ivan e i Saggi», diventati poi gli «AnonimaSound» di cui facevano parte Velio Gualazzi (padre di Raphael) e Valter Monacchi. L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la vedova, Anna Bischi Graziani, ha come intento quello di far emergere l’eclettica personalità di Ivan. Già in passato con «Cartelle di sogni», volume realizzato in collaborazione con Vincenzo Mollica, Urbino aveva voluto raccogliere numerose immagini e schizzi che rimandano ai suoi brani. Ora la città dedica una settimana di incontri e approfondimenti con quanti hanno conosciuto Ivan Graziani, lo hanno frequentato come studente e come musicista.
Vari i momenti in programma: da venerdì per una settimana, all’interno del teatro Sanzio sarà possibile visitare un’esposizione di fotografie, preziose testimonianze e ritratti dell’Anomima Sound. Le foto sono di Claudio Meloni, direttore della fotografia e docente di Metodi e tecniche di riproduzione video all’Università di Urbino. La mostra verrà inaugurata alle 16 con una conversazione a cui prenderanno parte il rettore Stefano Pivato, Giorgio Nonni, docente di letteratura italiana e Lorenzo Arabia, autore del libro «Viaggi e intemperie». Per le 21 è prevista l’esibizione del gruppo «Le Pazze sul Fiume» con «Arcipelago Ivan. Vita, donne ed emozioni», spettacolo di musiche e letture tratte da «Arcipelago Chieti» libro scritto da Ivan Graziani nei primi anni Settanta. A seguire Lorenzo Arabia, Matteo Bartolotti, Davide Mascanzoni e Massimo Meloni riproporranno gran parte del suo ricco repertorio. A intervallare la serata ci saranno interessanti filmati storici sulla vita del cantante. Non è tutto perché sabato ci sarà un tributo musicale. «Abbiamo deciso di dedicare quest’ultima serata a Graziani – spiega Augusta Sammarini, responsabile dell’istituto Harmonia- per valorizzare il valore dell’artista che non ha mai rinunciato al suo stile musicale».