Banca Marche, direttore Goffi a giudizio

goffiIl direttore di Banca Marche, Luciano Goffi, e altre sette persone sono state rinviate a giudizio questa mattina per bancarotta preferenziale, nell’ambito del fallimento della Sira spa di Treia.
Secondo l’accusa le otto persone rinviate a giudizio oggi (il processo si aprirà il 29 settembre) avrebbero concorso nell’accensione di due mutui alla Bpa, uno da 500mila euro e un secondo da un milione e 400mila euro. Mutui che sarebbero stati accesi per garantire alla Bpa una posizione di agevolata rispetto agli altri creditori della Sira. Quello da 500mila euro, aperto nel febbraio 2007, in favore di Lorenzo Piermattei, all’epoca amministratore di fatto della Sira spa, sarebbe poi stato quasi totalmente versato sul conto della Sira alla Bpa. Un iter simile per il secondo prestito, questa volta da un milione e 400mila euro, aperto a favore di Raniero Viviani, presidente del Cda della Sira. Somma che, benché erogata a Viviani, per l’accusa venne versata da Piermattei sui conti correnti passivi della Sira alla Bpa.

Per questa vicenda sono stati rinviati a giudizio, oltre a Goffi, nella sua qualità, all’epoca dei fatti, di direttore generale della Bpa, a Viviani e a Piermattei, anche Mauro Pesce, amministratore delegato dell’azienda dal gennaio 2007 al settembre 2008, Carlo Audino, responsabile della direzione crediti della Bpa, Fabio Sparapani, assistant account manager di Bpa alla filiale di Civitanova, Alfredo Camilloni, account manager corporate di Civitanova e Roberto Paolucci, responsabile servizio credito anomalo della Bpa.