A. Zanni Presidente Confabitare ad Adriaticonews…

05zanniAlberto Zanni, Presidente nazionale e deux ex macchina di Confabitare si trova a Civitanova Marche per l’inaugurazione della sessantaduesima sede provinciale dell’associazione dei proprietari immobiliari. Durante una pausa dei lavori abbiamo raccolto alcune considerazioni a margine dell’ultima manovra governativa sulla casa e sulla situazione più generale del mercato immobiliare.

-Presidente la crisi immobiliare è ancora pesante come giudica gli ultimi provvedimenti dell’esecutivo?

Vanno decisamente nella direzione auspicata e mi auguro servano a mettere fine ad una congiuntura gravissima che colpisce non solo i proprietari ma una miriade di soggetti, operatori economici ed imprese. In particolare la riduzione dell’aliquota della cedolare secca al 10% e il rifinanziamento del fondo per l’affitto sono non solo condivisi ma noi fortemente proposti e sostenuti negli ultimi mesi.

-Presidente da più di un quinquennio la crisi morde, quando inizierà la ripresa?

La situazione è stata fortemente sottovalutata, i Comuni hanno avuto le loro responsabilità nell’esplosione delle unità immobiliari invendute, nell’aumento smisurato delle superfici commerciali oltre ogni logica di sviluppo economico, in una parola è mancata pianificazione e prudenza nelle scelte urbanistiche.

-Presidente Confabitare è la più giovane tra le associazioni della proprietà eppure sta avendo un certo successo sul territorio a cosa lo attribuisce?

Innanzitutto pur occupandoci della stessa categoria di persone, i proprietari immobiliari, siamo diversi nella gestione dei servizi, più dinamici, meno burocratici, i nostri referenti locali sono molto legati al territorio e conoscono le peculiarità del mercato e le infinite problematiche della casa, che non si esauriscono nella contrattualistica o nell’amministrazione condominiale. Noi abbiamo un occhio anche per il sociale, il proprietario, come diceva in maniera appropriata la Presidente di Confabitare Macerata è anche una persona, con una famiglia, dei figli e tutte le problematiche connesse.

-Presidente il 2014 e ancor più il 2015 saranno anni molto sfidanti come li affronterete?

Con grande impegno ed una forte innovazione. Innovazione che viene innanzitutto dalle nostre sedi locali, interlocutrici privilegiate di amministrazioni pubbliche, comuni, istituzioni incalzate costantemente da proposte e progetti, come l’housing sociale, la valorizzazione e vendita del patrimonio pubblico, la riduzione del debito degli enti locali per ridurre le imposte e le addizionai IRPEF di comuni e provincie.

ARES