Cinque sfide……… enormi

0taxChiunque sarà il premier incaricato dovrà farsi carico di cinque sfide da far tremare i polsi. Avrà necessità di essere rapido ed efficace per il rischio concreto di farsi impallinare in corsa. Un Paese bloccato e sfibrato da una crisi terribile, da vent’anni inchiodato al centro del Mediterraneo, sempre più risucchiato verso il nord Africa ha bisogno di cinque riforme sopra ogni altra cosa. Non necessariamente in ordine di priorità il nuovo esecutivo deve riuscire dove tutti hanno fallito, riforma costituzionale, riforma elettorale, riforma della tassazione, riforma del lavoro, semplificazione e lotta alla burocrazia. Fallire anche uno solo di questi obiettivi vuol dire prestare il fianco a quanti oggi “alleati”, amici, sono già in agguato per dare il benservito a questo ennesimo governo. Chiunque si insedierà a Montecitorio è consapevole che questa è l’ultima partita, l’ultima chance per l’Italia giunta al capolinea, fallisse l’operazione efficacia, velocità folle razionalità con la quale dovrebbero andare al loro posto le cinque caselle si aprirebbe uno scenario terribile. Il mix di disoccupazione, depressione, sfiducia, criminalità, burocrazia paralizzante, tasse al massimo storico produrrebbe una miscela pericolosamente esplosiva. Buon lavoro chiunque tu sia!