10 anni fa moriva un grande Campione

0pantaniOnore ad un grande campione scomparso 10 anni fa. Un campione come ne nascono pochi, anzi un fenomeno, come testimonia Giuseppe Roncucci, scienziato ed appassionato di ciclismo. Per anni Roncucci ha portato avanti la sua attività di costruzione di protesi e la guida della squadra dilettanti della Giacobazzi. Per anni Roncucci ha sperimentato metodologie nuove nella valutazione della potenza dei ciclisti e fu tra i primissimi a possedere un misuratore di frequenza. Pantani gli fu portato quando il “campione” in erba aveva solo 19 anni.  Roncucci lo testò su una cyclette modificata per misure scientifiche e considerato il suo peso (56 kg), e massa grassa, pensava di poter far arrivare il campione ad un massimo di 300 watt. Pantani supero i 300, i 320, i 360, superò i 380 e infine staccò a 402 watt senza accumulo nei muscoli di acido lattico. Il suo cuore in salita batteva 176/180 battiti, sotto sforzo poteva raggiungere i 211 battiti e poco dopo ridiscendere al minimo di 33, per riprendere subito dopo lo sforzo con uno scatto. Era unico. Nessun altro atleta/ciclista ha mai equiparato le capacità di sforzo e la spinta poderosa in salita. Era e resta unico nella sua grandezza e non vi è EPO o altra sostanza che possa offuscare la straordinarietà del campione. Ciao pirata!