Nessuna parentopoli all’ARPAM

0arpamNon c’è stata una Parentopoli all’Arpam delle Marche. Perchè il fatto non sussiste il tribunale di Ancona ha assolto Gisberto Paoloni, ex direttore dell’Arpam ora in pensione, e Adriano Celani, direttore amministrativo dell’agenzia, dai reati di concorso in abuso d’ufficio e falso ideologico. La sentenza, pronunciata per carenza di elementi probatori, è arrivata nel pomeriggio. Il pm Irene Bilotta aveva chiesto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione per Celani e a un anno e due mesi per Paoloni.

Secondo l’accusa, tra il 2004 e il 2006, i due imputati – difesi dagli avvocati Roberto Tiberi e Gianni Marasca – avrebbero compiuto atti al fine di favorire l’assunzione di una parente di Celani, ritardando di fatto la stabilizzazione di altri due collaboratori. Le due parti civili, costituite tramite l’avv. Riccardo Leonardi, avevano chiesto un risarcimento danni di 150 mila euro ciascuna e la concessione di una provvisionale esecutiva.

Nel mirino degli investigatori erano finite due delibere con cui i dirigenti avrebbero scompaginato le graduatorie, favorendo così la parente. Gli imputati hanno sempre sostenuto la regolarità della loro condotta e la legittimità delle procedure adottate. L’assenza di falsi, secondo le difese, era stata dimostrata anche da decisioni del Tar, del Consiglio di Stato e del giudice del lavoro.