3,3 milioni senza lavoro, maggioranza giovani

00lavoroScandaloso è un termine che non rende l’idea della tragica situazione del mercato del lavoro nel nostro Paese. Mese dopo mese le statistiche ci rimandano dati che definire allarmanti è divenuto oramai didascalico, se non fosse per la conseguenze e le ricadute nel medio lungo periodo sulla vita dei nostri concittadini e delle loro famiglie. Da anni non si assiste ad un provvedimento, una scelta politica in ordine ad un piano organico con le imprese, con le associazioni, con gli Enti pubblici per creare condizioni utili a creare nuovi posti di lavoro. Non un provvedimento di ordine fiscale per ridurre la fiscalità sul lavoro, non una norma per semplificare il mercato del lavoro, non una legge per battere la precarietà e la disaffezione. Nessun atto che rimuova la cappa di depressione e frustazione che avvolge questo Paese fiaccato da scandali e malgoverno, le cui priorità sono ogni giorno diverse, mai in linea con le emergenze e le priorità dei suoi cittadini, lavoratori e imprenditori. Intanto continua la catena orribile dei suicidi, in particolare di piccoli e medi imprenditori sopraffatti dalla crisi e neppure in questo caso l’algido premier o il suo vice trovano il tempo per un provvedimento straordinario di moratoria generale dei debiti con interventi decisi e dissuasivi sui comportamenti di banche e finanziarie. Quante croci dovremo ancora attendere?

ARES