CC Macerata arrestano 5 algerini per furto

cc mcAlle 6.00 del 21 dicembre 2013, 5 individui (algerini) si sono resi responsabili di un furto all’interno di un bar

presso la stazione di servizio Agip di via Pancalducci a Macerata.

All’alba si sono fermati fingendo di fare benzina e colazione e due di loro sono entrati nel bar e gli altri hanno

aspettato fuori con l’auto pronta a partire, una Peugeot 206.

I due stranieri hanno distratto la donna che gestisce il bar che aveva appena aperto ed era sola. L’hanno

fatta allontanare dal bancone. Infatti mentre uno di loro B.M. si faceva mostrare delle bottiglie di vino l’altro

H.I. appena ha potuto ha afferrato da vicino alla cassa un borsello dove la signora teneva oltre 500 euro in

contanti.

Con gesto repentino i due sono balzati fuori dal bar e sono saliti sull’auto con i complici che è fuggita verso

Piediripa. La donna ha subito allertato il 112 e la Centrale Operativa dei Carabinieri ha immediatamente

attivato la pattuglia autoradio NORM di Macerata che si trovava in zona.

I Militari del Nucleo Operativo e Radiomobile immediatamente intercettavano la Peugeot e si lanciavano

all’inseguimento, riuscendo a bloccare i malviventi che tentando di seminare i carabinieri in velocità

andavano fuori strada ed impattavano il guard rail di un tornante di via bramante.

 

Bloccati e identificati i 5 autori sono iniziate le rapide indagini del NORM che hanno permesso di accertare i

fatti e arrestare in fragranza reato per furto aggravato in concorso ex artt. 624, 625 110 C.P. i due algerini

H.I. e B.M. classe 1993 e classe 1990 residenti a Porto Sant’Elpidio (FM).

Nel medesimo contesto sono stati deferiti in Stato di libertà, per concorso in furto aggravato, sottonotati

complici che erano a bordo dell’autovettura utilizzata per la fuga:

B.F. del 1985, B.A. del 1992, B.M. del 1992, di cui uno è rimasto lievemente ferito nell’incidente avuto.

La refurtiva a seguito delle perquisizioni è stata tutta rinvenuta e verrà restituita alla signora.

Gli arrestati sono stati condotti agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. in attesa di Giudizio

Direttissimo.