L’Alfano distratto!

alfanoDice l’Alfano: “basta minacce, no città a ferro e fuoco”. A parte il fatto che le minacce non mi pare siano state eclatanti, né le città sono a ferro e fuoco, le manifestazioni dei forconi richiamano oramai anche studenti, disoccupati e cittadini esasperati dalla crisi. Ora Alfano a ragione, le città devono essere oasi di pace e di convivenza, compresa la sua Sicilia dove da Ministro dell’Interno dovrebbe sapere che un commerciante è stato preso a martellate da mafiosi, come dovrebbe conoscere i numeri della crisi, delle centinaia di migliaia di aziende chiuse, come dovrebbe sapere quante rapine e aggressioni alla proprietà privata vengono consumate ogni giorno e notte nel nostro Paese. Alfano non lo sa o fa finta di non saperlo, ma cosa più preoccupante per un uomo di  governo come lui è il non avere assoluta consapevolezza dell’azione politica, anzi l’immobilismo colpevole della classe politica difronte all’acuirsi della crisi. Faccia, Alfano, con i suoi colleghi le riforme necessarie e non più rinviabili, abbatta gli steccati e si incammini con tutti quelli che ci stanno su una strada diversa dal passato, una strada di concretezza, di scelte, anche dolorose ma necessarie. Non minacci, agisca!

ARES