Fano-Grosseto, le imprese: “decidere presto e andare avanti”

fanoPESARO  – La  Fano-Grosseto rappresenta una infrastruttura essenziale di collegamento ed una  straordinaria occasione di sviluppo per ridare centralità al nostro territorio.  La direzione della CNA di Pesaro e Urbino, che più volte si è schierata a favore  della realizzazione di questa importante arteria di comunicazione tra Adriatico  e Tirreno, ritiene che non si debba perdere di vista l’obiettivo e lavorare con  ogni mezzo  affinché questo asse  viario possa essere completato.

Proprio per prendere visione dello stato  dell’arte – anche dopo l’interessamento di privati e la presentazione di  progetti con tracciati alternativi a quello originale – la direzione provinciale  dell’associazione si è incontrata nei giorni scorsi con l’assessore ai lavori  pubblici della Provincia, Massimo Galuzzi e l’ingegner Alberto Paccapelo, autore  del progetto originario di realizzazione dell’arteria.

 

“Un incontro –  spiega il segretario provinciale della CNA, Moreno Bordoni – che è servito a  fare il punto sull’attuale situazione di empasse determinata non solo  dall’incertezza sulle risorse, ma anche sui soggetti coinvolti; sui modi, i  progetti ed i tempi necessari a completare il tracciato”.

 

Come è ben  noto esistono due percorsi realizzabili; il primo che si sviluppa più  all’interno, e quindi più costoso perché difficile da realizzare; il secondo  elaborato dai privati che prevede la realizzazione più a valle che prevede  minori investimenti. Considerato che di Fano-Grosseto si parla da almeno  trent’anni e che il progetto di realizzazione è iniziato circa 25 anni fa,  occorre ricordare che della parte di tracciato che riguarda la nostra provincia  è stato effettuato solamente il tratto che va da Mercatello del Metauro alla  Guinza e che tutto il resto dei lavori sono stati sospesi. Tutta la  Fano-Grosseto è lunga 270 km: di questa 140 sono già stati realizzati e quello  che manca è proprio il tratto riguardante la nostra  provincia.

 

“Per questo –  dice il presidente provinciale della CNA, Alberto Barilari – la nostra  associazione ritiene si debba definire la questione del completamento  dell’arteria nel più breve tempo possibile perché rischiamo seriamente di  perdere la possibilità di poterla realizzare. Presa visione delle ipotesi di  realizzazione dei due tracciati, riteniamo che ci si debba avvicinare  all’ipotesi originaria del progetto, ovvero quella (che ha già ottenuto le  necessarie autorizzazioni). Fermo restando comunque che l’obiettivo primario  rimane il completamento della Fano-Grosseto, CNA ritiene che anche ipotesi  progettuali alternative debbano essere comunque valutate per il raggiungimento  dell’obiettivo”.

“Questa strada  – conclude Moreno Bordoni – serve alle popolazioni e alle imprese e serve da  almeno quarant’anni per ridare centralità al nostro territorio che altrimenti  rischia di rimanere escluso rispetto agli assi viari del nord (la A/1  Bologna-Firenze, la E/45); del centro la Quadrilatero e del sud (Roma-L’Aquila).  Sulla spinosa questione dei pedaggi riteniamo si debba cercare di lavorare a  soluzioni che non facciano gravare gli stessi su residenti e  imprese”.

 

“Per parte  nostra – concludono Bordoni e Barilari a nome della direzione CNA – continueremo  a tenere alta l’attenzione ed a sollecitare, anche attraverso forme di  intervento diretto dei nostri imprenditori e dell’associazione, istituzioni  pubbliche ed eventuali soggetti privati affinché si possa completare  quest’opera”.