Sobrietà

sobrietàNon si tratta di essere laici o cattolici per apprezzare un nuovo stile sobrio e riservato di Papa Bergoglio, così come non si tratta di qualificarsi laici o cattolici per apprezzare le ultime scelte del nuovo Papa anche in tema di rapporti con lo Stato Italiano e la decisione di fare meno politica e più magistero. Sarebbe opportuno, oltre che utile ed un forte segnale per il Paese se anche certa nostra classe “dirigente” prendesse ad esempio l’atteggiamento e i comportamenti conseguenti di Papa Francesco. L’uso smodato dei benefit, le auto, quasi sempre straniere, le scorte, gli uffici nei più nobili palazzi non solo romani, i costi altissimi della politica e non solo di quella. Il Presidente Napolitano da anni “taglia” moderatamente le spese di gestione del Quirinale, ma è giusto ed appropriato in tempi di grave congiuntura mantenere tale sfarzo o il Presidente potrebbe risiedere in un alloggio altrettanto dignitoso ma non così costoso, senza contare le residenze estive come la tenuta di San Rossore. In tempi di crisi i nostri “rappresentanti” non farebbero meglio ad adottare uno stile più sobrio, eliminando il forte distacco dai cittadini ed evitando di alimentare la spirale di disaffezione ed anche di ripulsa verso la politica? Forse potrebbero, ma non lo  fanno e non lo faranno, fino a quando non gli verrà imposto dai fatti o da un popolo stanco di tasse, beghe, litigi, chiacchiere, mentre la situazione del Paese peggiora di giorno in giorno.

ARES