Aumenta la TASI su seconde case e negozi

tasiContinua senza soluzione di continuità il balletto intorno alle imposte sugli immobili. Lo scenario, se non fosse drammatico verrebbe da pensare ad una farsa nella quale i protagonisti sono oramai talmente arroccati nelle loro posizioni da rischiare quantomeno il ridicolo. Le imposte sugli immobili a detta di tutti non sarebbero aumentate, da una parte si puntava all’eliminazione dell’IMU e dall’altra il governo varava una terna di nuove imposte sulla casa e sui servizi che a detta del governo stesso avrebbero pesato meno dell’IMU. Aspettativa recondita ma non reale vista la situazione generale del Paese e lo stato comatoso dell’economia. Ora, dopo mesi e dopo, come ricorderete, il nostro pezzo “Toglieteci tutto ma non l’IMU”, fanno fatica a far quadrare i conti, aumentano   TASI,  per sgravare l’abitazione principale, si aggrava il prelievo sui negozi, mentre viene anticipata la tassa sui servizi che scade guarda caso lo stesso giorno nel quale viene recapitata la cartella al contribuente. La realtà nuda e cruda è quella che pagheremo di più, avremo più addizionali e IRES e IRAP non caleranno così le imprese continueranno a chiudere e i cittadini ad avere meno potere d’acquisto. A quando i tagli alla spesa, la cancellazione delle Provincie per le quali meraviglia delle meraviglie c’è stata un’alzata di scudi di una selva di consiglieri regionali, preoccupati di perdere l’appoggio dei loro procacciatori di consensi. Sono sicuri costoro che il sistema regga all’infinito e i cittadini contribuenti gabbati e vessati continueranno a far finta di niente?