Fano: primi risultati contro gli abusivi

abusivismoFANO – La CNA plaude  all’operazione della Guardia di Finanza di Fano che ha scovato due acconciatrici  abusive in città. Si tratta di una nuova operazione delle Fiamme Gialle dopo  quelle su alcune estetiste individuate nei mesi scorsi a Pesaro. Non sono dunque  cadute nel vuoto –  anzi stanno  producendo effetti concreti – le ripetute denunce e campagne di  sensibilizzazione e le segnalazioni alle competenti autorità messe in atto dalla  CNA di Pesaro e Urbino. Un’associazione fortemente impegnata su questo terreno a  difesa delle imprese regolari che più volte ha segnalato l’aumento vertiginoso  in questi ultimi due anni dei casi di abusivismo e lavoro nero in tutta la  provincia.

Esistono, e molti cittadini  lo sanno, acconciatori ed estetiste abusive. Magari vicine di casa che operano  tranquillamente nella propria abitazione, in taverna,  in mansarda, in garage, senza essere in  possesso di alcun requisito professionale ed in completo spregio del fisco. 

 

A lanciare l’allarme in  particolare è Luciana Nataloni, responsabile provinciale dell’Unione Cna  Benessere e Sanità, che pur plaudendo all’operazione delle Fiamme Gialle,  sollecita tutti gli organi competenti ad effettuare controlli mirati, per  individuare altri soggetti che – svolgendo attività abusiva – creano un danno  sia alle imprese del settore sia all’erario.

“E’ ormai chiaro – afferma  la Nataloni – che servono misure ancor più stringenti per contrastare il  dilagare del fenomeno, poiché è sempre più difficile fare impresa in maniera  regolare e contribuire allo sviluppo economico del nostro territorio in  opposizione ad attività fantasma”.

A causare notevoli  ripercussioni nel settore, oltre all’abusivismo, sono da un lato i crescenti  costi di gestione (tariffe acqua, gas, luce, nettezza urbana), dall’altro il  peso notevole delle tasse locali, nazionali e dei contributi pensionistici che  hanno raggiunto livelli notevolissimi.

 

“Altro aspetto da non  sottovalutare – aggiunge il segretario provinciale, della CNA, Moreno Bordoni –  è il rischio per la salute. I clienti dei nostri centri estetici e dei nostri  saloni possono stare tranquilli e contare sulla professionalità degli operatori  e dei procedimenti di sterilizzazione attuati sugli strumenti di lavoro; per  contro quelli che si rivolgono agli abusivi sono comunque a rischio di seri  danni causati da malattie infettive o da parassiti vari che attaccano la pelle i  capelli. Il problema dell’abusivismo e delle diverse forme di lavoro irregolare  è purtroppo una piaga che riguarda l’intero paese e coinvolge migliaia e  migliaia di soggetti”.

Su questo CNA Benessere e  Sanità è fortemente impegnata, avendo lanciando apposite campagne di  sensibilizzazione come recentemente accaduto a Fano.  

 

Conclude Luciana Nataloni:  “Le nostre continue denunce, segnalazioni e sollecitazioni nei confronti delle  competenti autorità, soprattutto locali,  stanno contribuendo a far emergere un  fenomeno che se una volta veniva tollerato, ora non può più avere alibi o  scusanti. Speriamo sia definitivamente tramontata l’epoca in cui aumentare le  tasse a quelli che lavorano regolarmente è più semplice e comodo che scovare gli  evasori”.