Meno IMU, più IVA, più addizionali!

tasseIl Colle con Napolitano chiede stabilità per poter cogliere i fattori positivi legati alla ripresa. La CGIL e il presidente di Confindustria Squinzi chiedono l’abbattimento delle tasse sul lavoro per agganciare stabilmente e in fretta le possibilità di rilancio dell’economia. Il premier Letta promette di affrontare il nodo, il vero nodo gordiano del nostro Paese con la legge di stabilità. La realtà, dura e vera  è una coperta troppo corta e poco tempo a disposizione per fare le cose che servono davvero, privatizzazioni, semplificazioni, vendita del patrimonio pubblico, abbattimento della spesa pubblica, mentre è sembrato facile togliere l’IMU e ritrovarsi con una selva di addizionali, senza più la copertura per evitare l’aumento di un punto dell’IVA e la prospettiva di una manovra a ridosso degli ultimi mesi dell’anno in grado di deprimere ulteriormente l’economia. Ci ha ragione in tutto questo? Cosa deve aspettarsi il cittadino da una situazione conflittuale con tesi contrapposte e spesso demagogiche?

ARES