Alessandro Migliore sul Piano Triennale sull’Internazionalizzazione della Regione

Tutelate solo le grandi imprese.

Non si distruggano i consorzi export, fondamentali per le PMI”.

Raccogliamo con soddisfazione le dichiarazioni del Governatore Spacca sulla necessaria priorità al sostegno dello sviluppo delle micro, piccole e medie imprese allo scopo di potenziarne la competitività a livello internazionale.

La nostra associazione, nel lontano 1974, ha creato una cooperativa con lo scopo di acquisti collettivi, diventata poi il consorzio Elpidiense Export, vale a dire uno dei pochi esempi in Italia in grado di aggregare 38 aziende artigiane, inserite sui mercati internazionali di molti paesi in tutto il mondo. Oggi queste aziende partecipano con successo a fiere del settore, attività di incoming e agli showroom di livello internazionale, con particolare riferimento ai paesi asiatici e russi. Tutte aziende a carattere familiare che non potrebbero permettersi altrimenti di fare operazioni del genere.

Al momento il sistema dei consorzi riceve da parte delle Istituzioni risorse finanziarie scarse o quasi nulle, situazione che determina una partecipazione delle PMI artigiane agli eventi internazionali ridotta ai minimi termini. Una partecipazione che sappiamo essere fondamentale per poter affrontare la mancanza di commesse.

E’ urgente attuare una politica di struttura e il salto di qualità deve avvenire attraverso lo sviluppo di reti e consorzi, le uniche strutture in grado di fornire alle imprese servizi necessari per il sostegno all’investimento in materia di internazionalizzazione.

La Regione Marche ha presentato il Piano Triennale per l’internazionalizzazione e la promozione all’estero con due sostanziali novità, quali le “aree di cooperazione progettuale per l’assistenza tecnica ed informativa a favore delle micro, piccole e medie imprese”, e l’implementazione di sportelli informativi presso le Camere di Commercio come unico luogo di relazione con le imprese per l’assistenza tecnica sui mercati esteri e le azioni di promozione e commercializzazione all’estero e in Italia.

Non vengono però previsti contributi diretti ai consorzi export con le modalità di intervento sulle spese di gestione, introducendo il sistema dei voucher per le imprese che vogliono svolgere attività promozionali per mercati esteri.

Nonostante le importanti risorse finanziarie programmate, su queste linee abbiamo espresso come Cna un giudizio non positivo, con le seguenti motivazioni: è necessario accompagnare con un’intensa specifica regionale la ripartizione dei compiti di promozione commerciale con le Camere di Commercio, per evitare che le imprese perdano luoghi efficaci della loro attività commerciale e per assicurare parità di condizioni a tutte le imprese marchigiane; impossibile, inoltre, lasciare in balia degli eventi le uniche forme associative strutturate con cui le PMI artigiane affrontano i mercati esteri.